I giornalisti dell’agenzia Dire hanno proclamato lo stato di agitazione a causa del mancato pagamento degli stipendi. La situazione è critica e, se non si risolverà entro questa settimana, la redazione sarà in sciopero lunedì 7 settembre.
Il Comitato di redazione (Cdr) ha inviato una nota ufficiale in cui esprime forte preoccupazione per l’assenza di certezze riguardo alle date di pagamento delle retribuzioni. Questa situazione sta avendo gravi ripercussioni su oltre 60 famiglie.
Un accordo non rispettato
Nonostante la firma di un accordo tra l’azienda, il Cdr e le organizzazioni sindacali che stabilisce date certe per il versamento degli stipendi, i giornalisti si trovano ancora a fare i conti con ulteriore violazioni degli impegni assunti. Il Cdr riconosce gli sforzi dell’azienda per superare le difficoltà, ma sottolinea che la situazione è diventata insostenibile.
I giornalisti della Dire sono pronti a una nuova stagione di mobilitazione qualora non vengano fornite risposte certe e immediate. Tra le richieste principali ci sono il pagamento della retribuzione arretrata, chiarimenti sull’impegno a garantire il regolare pagamento dei prossimi stipendi e la prosecuzione di un confronto trasparente sulla sostenibilità del percorso di risanamento.
Le richieste del Comitato di redazione
Il Comitato di redazione ha presentato un pacchetto di tre giorni di sciopero e ha chiesto all’azienda di fornire risposte immediate circa il pagamento della retribuzione arretrata. Inoltre, ha richiesto chiarimenti sull’impegno a garantire il regolare e puntuale pagamento dei prossimi stipendi e la contestuale consegna delle relative buste paga.
Un altro punto cruciale è la prosecuzione di un confronto trasparente sulla sostenibilità del percorso di risanamento nel lungo periodo. Il Cdr ha chiesto la convocazione di un tavolo sindacale per discutere queste questioni.
Se il pagamento già scaduto non dovesse essere corrisposto ai lavoratori entro questa settimana, lunedì 7 settembre la redazione sarà in sciopero. I giornalisti della Dire sono determinati a far valere i propri diritti e a garantire il rispetto degli accordi.



