(Adnkronos) – Quando si chiede agli italiani di scegliere le priorità della sostenibilità sociale, salute e benessere sono in cima alla lista: quasi una persona su due li indica come obiettivo fondamentale. Un dato netto, che racconta una trasformazione profonda: la sostenibilità sociale oggi ha il volto della vita quotidiana. Parliamo di corpo, lavoro, relazioni, ambiente, sicurezza, fiducia nel futuro. È quanto emerge dalla nuova indagine nazionale condotta da Eikon Strategic Consulting Italia, su un campione di 2.000 cittadine e cittadini dai 16 anni in su, che sarà presentata a novembre durante la Social Sustainability Week 2025. Non si tratta solo di un’esigenza sanitaria: la salute rappresenta un indicatore sensibile di benessere personale, sociale, ambientale e relazionale. È il punto in cui si incontrano qualità della vita, opportunità, sicurezza, lavoro, tecnologia e condizioni ambientali. È una richiesta collettiva di protezione, orientamento e presenza, rivolta all’intero sistema: istituzioni, aziende, media, scuole, servizi. La sostenibilità sociale, oggi, si gioca sempre di più su questo terreno e le persone – soprattutto le più giovani – si aspettano che imprese e istituzioni siano parte attiva della soluzione. In un clima di fragilità diffusa, sorprende un altro dato: il 30% degli italiani prova speranza quando un’azienda parla di sostenibilità sociale. Un segnale forte, che ribalta i ruoli tradizionali e apre nuove responsabilità. Chi comunica con autenticità, chi innova con obiettivi chiari, non sta solo facendo reputazione: sta generando fiducia, e quindi valore. La Social Sustainability Week, promossa da Eikon e Reworld in partnership con Adnkronos, torna dal 17 al 23 novembre 2025 con un programma pensato per offrire risposte concrete a queste domande. L’evento di apertura, il 18 novembre a Roma, sarà interamente dedicato all’Obiettivo 3 dell’Agenda 2030 – Salute e Benessere, e offrirà uno spazio di confronto tra aziende, istituzioni e esperti, a partire da dati, casi reali e strategie attuabili. I panel non sono filoni accademici, ma strumenti di lavoro, progettati per connettere le urgenze della società con le strategie di innovazione sociale delle imprese. Si parlerà del contributo delle imprese nel rafforzamento del sistema salute, del ruolo dell’innovazione per migliorare l’accesso alle cure, di benessere digitale, di nuovi modelli di welfare aziendale, e di come prodotti e servizi possano migliorare concretamente la qualità della vita. Non si parlerà di futuro in astratto, ma di pratiche, tecnologie e modelli replicabili già oggi. L’idea che la sostenibilità sia un costo è ormai superata. Sempre più imprese dimostrano che può essere una leva per innovare prodotti, modelli organizzativi, relazioni interne ed esterne. Ma per farlo servono strumenti nuovi: metriche, reti, scenari affidabili. La Social Sustainability Week nasce per questo: trasformare i dati in visione, e la visione in strategia. Per creare connessioni tra attori diversi che condividono un’intuizione semplice e potente: la salute delle persone è anche la salute dei sistemi.
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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