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29 Luglio 2026

Saipem vince contratti da 800 milioni di euro con Eni per progetti energetici

Saipem ha ottenuto due nuovi contratti da Eni, uno offshore in Costa d'Avorio e uno onshore in Italia, per un valore totale di circa 800 milioni di euro.

Saipem vince contratti da 800 milioni di euro con Eni per progetti energetici

Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di due nuovi contratti da parte di Eni, che rappresentano un importante passo avanti per l’azienda nel settore energetico. Questi progetti, situati in Costa d’Avorio e in Italia coprono sia il settore tradizionale che quello della transizione energetica.

La prima commessa riguarda il progetto Baleine Phase 3 la terza fase di sviluppo del giacimento oil & gas Baleine al largo della Costa d’Avorio. Questo progetto, del valore di circa 540 milioni di euro, prevede l’ingegneria, la fabbricazione, il trasporto e l’installazione di circa 50 chilometri di condotte rigide e delle relative strutture sottomarine.

Il progetto Baleine Phase 3 in Costa d’Avorio

Il giacimento Baleine si trova a profondità fino a 1.300 metri e rappresenta una sfida tecnologica significativa. Saipem sarà responsabile della progettazione e dell’installazione di infrastrutture complesse, tra cui riser flessibili, jumper flessibili, sistemi di produzione sottomarini e una flowline flessibile per l’esportazione del gas. Le attività avranno una durata stimata di circa tre anni e prevedono l’impiego delle navi da costruzione FDS e Shen Da.

Questa commessa segue un’altra recente aggiudicazione in Costa d’Avorio, del valore di 260 milioni di dollari, dimostrando la crescente presenza di Saipem nel paese africano.

La bioraffineria di Porto Marghera in Italia

Il secondo contratto, del valore di circa 200 milioni di euro, è stato assegnato da Enilive la società di Eni attiva nella produzione di biocarburanti e biometano. Saipem si occuperà delle attività di ingegneria, approvvigionamento e costruzione di una nuova unità di deossigenazione nella bioraffineria di Porto Marghera a Venezia.

L’importanza della bioraffineria di Porto Marghera

La bioraffineria di Porto Marghera è un esempio di riconversione di una raffineria tradizionale e rappresenta un passo fondamentale verso la sostenibilità energetica. La nuova unità di deossigenazione sarà progettata per trattare 70 tonnellate all’ora di materie biogeniche, contribuendo ad aumentare la capacità produttiva di biocarburante HVO (Hydrotreated Vegetable Oil).

Questo progetto si inserisce nel più ampio accordo di collaborazione tra Eni e Saipem nel campo della bioraffinazione, sottoscritto a novembre 2026 ed esteso a fine marzo dello scorso anno. L’obiettivo è potenziare la capacità di bioraffinazione di Eni, che attualmente produce 1,65 milioni di tonnellate l’anno di biocarburanti e mira a raggiungere oltre 5 milioni di tonnellate entro il 2030.

Le nuove acquisizioni confermano la capacità di Saipem di realizzare progetti complessi sia nei settori tradizionali sia nell’ambito della transizione energetica, rafforzando al contempo la collaborazione con Eni e supportando lo sviluppo di infrastrutture energetiche strategiche e la produzione di carburanti sostenibili.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.