(Adnkronos) –
Rottamazione quater: entro oggi, venerdì 28 febbraio, bisogna versare la settima rata, la sesta per i cittadini e le cittadine colpite dalle alluvioni di maggio 2023. Nonostante le novità del DL Milleproroghe, il calendario di scadenze scorre regolarmente e senza rimandi per coloro che stanno rispettando la tabella di marcia dei pagamenti per sanare il debito con il Fisco. Per effettuare i versamenti dovuti c’è tempo fino al 5 marzo grazie ai canonici 5 giorni di tolleranza. Chi non rispetta l’appuntamento decade dalla definizione agevolata e non può beneficiare della riapertura prevista dal DL n. 202 del 2024, che resta riservata a coloro che non hanno versato almeno una delle rate dovute dal momento dell’adesione alla fine dello scorso anno. La scadenza di fine mese interessa tutti e tutte coloro che hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle dal 2000 al 2022, prevista dalla Legge di Bilancio 2023, e sono in regola con il piano di pagamenti comunicato dall’Agenzia delle Entrate Riscossione dopo la domanda di adesione. La data è cerchiata in rosso anche sul calendario dei cittadini e delle cittadine che il 1° maggio 2023 avevano residenza, sede legale o sede operativa nei territori di Marche, Toscana ed Emilia Romagna colpiti dalle alluvioni e seguono una tabella di marcia differita di tre mesi. Chi non ha attivato l’addebito automatico delle rate ha diverse strade per procedere con il pagamento. Il versamento si può effettuare sia online, ad esempio tramite i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate Riscossione, sia offline prenotando un appuntamento presso gli uffici territoriali ma anche rivolgendosi a tabaccai o ricevitorie. Grazie al canonico termine di tolleranza, che si applica alle diverse scadenze, si potranno versare le somme dovute fino al 5 marzo per restare nel perimetro della definizione agevolata: entro i 5 giorni i pagamenti si considerano tempestivi. In caso contrario, ricorda l’Agenzia delle Entrate Riscossione, “si perderanno i benefici della misura agevolativa e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute”. Per chi non risulta in regola con il piano della rottamazione quater a partire dalla scadenza di oggi, resta, quindi, la possibilità di richiedere la canonica rateizzazione che permette di suddividere il debito fino a un massimo di 120 rate mensili, in base all’importo dovuto e alla documentazione presentata. Al contrario non sarà possibile beneficiare della riapertura della definizione agevolata prevista dal Decreto Milleproroghe, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 febbraio. La nuova domanda di adesione potrà essere presentata soltanto da coloro che risultano non in regola al 31 dicembre 2024. —economia/fiscowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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