Risultati del progetto SOLEIL al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026

Al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 vengono illustrati i risultati del progetto SOLEIL: analisi sociologiche, mappatura dei servizi e strategie multi-agenzia per contrastare lo sfruttamento lavorativo

Al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 sarà presentato il lavoro del Progetto SOLEIL, un percorso che combina indagine scientifica e pratiche operative per affrontare il tema dello sfruttamento lavorativo. L’iniziativa mette in relazione università, istituzioni e terzo settore per promuovere percorsi individualizzati di inserimento e autonomia delle persone migranti, con un approccio pensato per agire contemporaneamente su più dimensioni territoriali e istituzionali.

L’incontro si svolge presso l’Aula Rossa di Palazzo Battiferri, Via Saffi 42, Urbino, dalle ore 09.00 alle ore 13.00; la partecipazione è libera e gratuita e l’evento è in fase di accreditamento per la formazione continua degli assistenti sociali. All’interno della giornata verranno illustrati i risultati delle ricerche condotte da diversi atenei italiani e le pratiche messe a punto per rafforzare l’integrazione socio-lavorativa.

Obiettivi e approccio del progetto

Il Progetto SOLEIL nasce con l’obiettivo di ridurre l’incidenza dello sfruttamento lavorativo tra cittadini di Paesi Terzi e altre persone vulnerabili, attraverso interventi coordinati. L’approccio è multi-agenzia, ovvero prevede la collaborazione strutturata tra enti pubblici, organizzazioni del terzo settore e comunità locali per costruire percorsi di inclusione efficaci e sostenibili nel tempo.

Ricerca-azione come metodi

La metodologia adottata è quella della ricerca-azione: studi sociologici sul campo vengono integrati con sperimentazioni pratiche per valutare e adattare gli interventi. Questo consente di osservare in tempo reale le ricadute delle politiche e dei servizi, monitorando la qualità della presa in carico e la capacità delle reti locali di rispondere alle esigenze delle persone migranti.

Temi delle indagini e risultati attesi

Le università coinvolte hanno focalizzato le analisi su diverse aree tematiche: governance delle politiche di accoglienza e integrazione, vulnerabilità sociali, lavorative e sanitarie, mappatura e valutazione dei servizi territoriali, e la gestione delle persone migranti nei contesti regionali. Questi filoni di ricerca mirano a offrire evidenze utili a progettare interventi mirati e scalabili.

Interazione tra attori locali

Uno dei nuclei centrali dell’indagine riguarda l’interazione tra istituzioni, terzo settore e comunità locali: capire come si costruiscono le reti, quali ostacoli emergono e quali buone pratiche possono essere replicate. L’analisi mette in luce la necessità di coordinamento per evitare sovrapposizioni e migliorare l’efficacia della presa in carico, favorendo percorsi di autonomia concreta per le persone coinvolte.

Organizzazione dell’evento e università promotrici

Il seminario è promosso da un partenariato accademico composto da Università di Urbino Carlo Bo, Università di Cassino, Università D’Annunzio Chieti-Pescara, Università del Molise e LUMSA. Durante la mattinata saranno presentate sintesi delle ricerche, casi studio e linee di intervento, con spazio per il confronto tra ricercatori, operatori sociali e rappresentanti delle istituzioni.

Logistica e partecipazione

La sessione mattutina è pensata per favorire la partecipazione di professionisti e cittadini interessati: l’ingresso è gratuito e l’evento offre anche momenti di dibattito per discutere le ricadute pratiche delle evidenze emerse. È in corso l’accreditamento per la formazione continua degli assistenti sociali, a testimonianza dell’attenzione verso la qualità e la professionalità degli interventi.

In sintesi, la giornata dedicata al Progetto SOLEIL al Festival rappresenta un’occasione per mettere a sistema conoscenza e pratica, usando la ricerca come leva per progettare strumenti di contrasto allo sfruttamento lavorativo e per costruire percorsi di reale integrazione socio-lavorativa. Per maggiori informazioni e dettagli organizzativi, è possibile rivolgersi agli enti promotori e alle università coinvolte.

Scritto da Andrea Innocenti

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