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15 Giugno 2026

Ordinanza regionale contro lo stress termico: divieto di lavoro dalle 12:30 alle 16:00

La Sicilia introduce nuove misure per proteggere i lavoratori dal caldo estremo. Scopri come l'ordinanza regionale mira a prevenire i rischi legati allo stress termico.

Ordinanza regionale contro lo stress termico: divieto di lavoro dalle 12:30 alle 16:00

Con l’aumento delle temperature estive, la Regione Siciliana ha deciso di intervenire per proteggere i lavoratori esposti a condizioni climatiche estreme. L’ordinanza contingibile e urgente n. 01 del 12 giugno 2026 introduce nuove disposizioni per garantire la sicurezza di chi opera all’aperto.

Le elevate temperature degli ultimi anni hanno reso rischioso lo svolgimento di attività lavorative in ambiente esterno, causando stress termico e colpi di calore. Per questo motivo, la Regione ha stabilito nuove regole per i settori agricolo, edile, delle cave, della logistica e per i rider.

Le nuove disposizioni per la sicurezza dei lavoratori

L’ordinanza, firmata dal presidente Renato Schifaniè entrata in vigore immediatamente e resterà valida fino al 31 agosto 2026. Le principali disposizioni includono:

  • Divieto di lavoro dalle 12:30 alle 16:00 nei giorni e nelle aree in cui la mappa del rischio segnala un livello di rischio alto per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa.
  • I datori di lavoro devono adottare misure organizzative ed operative per ridurre il rischio di esposizione alle alte temperature.
  • L’inosservanza del provvedimento è punita ai sensi dell’art. 650 del codice penale.

Il divieto non si applica alle pubbliche amministrazioni, ai concessionari di pubblico servizio e agli interventi di protezione civile o di salvaguardia della pubblica incolumità. Tuttavia, anche in questi casi, devono essere prese misure per ridurre i rischi di esposizione eccessiva alle alte temperature.

Le dichiarazioni del presidente Schifani

Il presidente Renato Schifani ha sottolineato l’importanza dell’ordinanza per salvaguardare la salute dei lavoratori. “Come l’anno scorso, anche quest’anno l’ordinanza ha l’obiettivo di proteggere quanti svolgono la loro opera sotto il sole nelle ore più calde”, ha dichiarato Schifani.

Schifani ha anche evidenziato l’inclusione dei rider tra le categorie protette, poiché questi lavoratori devono effettuare consegne a qualsiasi ora, anche durante i picchi di calore, senza la possibilità di ripararsi dal sole. “Le condizioni climatiche sempre più estreme impongono a tutti di innalzare il livello di attenzione e di prevenzione”, ha aggiunto.

Le reazioni dei sindacati

La Cisl Sicilia ha espresso apprezzamento per l’ordinanza, definendola un “passo avanti importante nella tutela dei lavoratori esposti alle elevate temperature”. Tuttavia, i sindacati hanno sottolineato la necessità di estendere le misure anche ad altre categorie di lavoratori, come quelli delle vetrerie e degli ambienti industriali privi di climatizzazione.

La Cisl Sicilia ha anche sollecitato un confronto partecipato con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze datoriali per costruire un sistema stabile di prevenzione e gestione dei rischi legati alle alte temperature. “Auspichiamo che il Governo regionale apra quanto prima un confronto partecipato con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze datoriali”, hanno dichiarato i rappresentanti della Cisl Sicilia.

L’ordinanza rappresenta un passo significativo nella direzione della salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori, in risposta all’emergenza delle ondate di calore. Le nuove disposizioni mirano a coniugare tutela della salute, continuità produttiva e responsabilità sociale, garantendo condizioni di lavoro sicure per tutti.

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.