Il panorama bancario italiano è in fermento con l’annuncio di una grande operazione che vedrà Unipol e Bper unire le forze per creare una nuova entità bancaria. La Banca Monte dei Paschi nascerà dall’integrazione di una banca con 635 sportelli, liberi da vincoli distributivi su prodotti assicurativi, che Unipol acquisterà da Intesa Sanpaolo.
Questa operazione, approvata dal consiglio di amministrazione di Unipol l’8 giugno 2026, rappresenta un passo significativo nel risiko bancario italiano. L’accordo prevede un aumento di capitale di 2,5 miliardi di euro, a cui le principali cooperative azioniste della holding bolognese hanno già dato disponibilità a partecipare. Il controvalore complessivo dell’operazione è stato stimato in 3,5 miliardi di euro.
Unipol rafforza il controllo su Bper
Nel frattempo, Unipol ha blindato il controllo di Bper in vista della possibile conquista di Mps. La compagnia bolognese ha sottoscritto due contratti derivati del tipo total return equity swapcon scadenza massima di 25 e 35 mesi, aventi come sottostante il 4,99% del capitale sociale di Bper. Questi contratti permetteranno a Unipol di incrementare la sua esposizione economica in Bper e di avere un’ulteriore opzione per conseguire il controllo di fatto dell’istituto.
Attualmente, Unipol possiede potenzialmente circa il 25% di Bper, grazie al 19,9% del capitale più questi derivati per un ulteriore 4,99%. Questa mossa strategica è funzionale a rafforzare la posizione di Unipol nel settore bancario italiano.
L’offerta congiunta di Intesa Sanpaolo e Unipol su Mps
Intesa Sanpaolo ha ottenuto il via libera per un’operazione congiunta con Unipol e Bper su Mps, che sarà comunicata al mercato l’8 giugno 2026. L’offerta su Banca Mps è congiunta e prevede che Intesa Sanpaolo ottenga Mediobanca, il wealth management, l’investment banking, il credito al consumo e la partecipazione del 13,3% di Generali, oltre a una quota degli sportelli di Siena.
Unipol e Bper, invece, otterranno il controllo del Monte dei Paschi di Siena con la maggior parte degli sportelli del gruppo bancario, dando vita al secondo polo italiano. Questa proposta è alternativa all’offerta amichevole annunciata da Banco Bpm per un’aggregazione alla pari con Banca Mps.
I dettagli dell’offerta
L’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) sulla totalità del capitale di Mps prevede un premio del 12,5% sul valore delle azioni del Monte e del 17,4% rispetto al prezzo medio ponderato dei tre mesi precedenti al 5 giugno. Il controvalore complessivo massimo dell’offerta sarà di circa 30,6 miliardi di euro.
Intesa Sanpaolo manterrà Mediobanca e il suo marchio, circa 625 filiali di Mps e una componente limitata di strutture centrali. Unipol acquisterà 635 filiali del Monte dei Paschi, 55 miliardi di euro di raccolta diretta, impieghi alla clientela per circa 42 miliardi, con un utile compreso tra 400 milioni e 460 milioni e un rapporto patrimoniale Cet1 del 16%.
Il nuovo assetto della super banca
La nuova entità bancaria, che prenderà il nome di Banca Monte dei Paschi, si posizionerà al secondo posto nel mercato italiano del credito. Per realizzare l’operazione, Unipol sottoporrà a una assemblea straordinaria la proposta di delega al cda per aumentare il capitale sociale per un ammontare massimo di 2,5 miliardi di euro.
Intesa Sanpaolo prevede di diventare la seconda banca in Europa, con un’opportunità strategica chiave nel panorama bancario italiano ed europeo. L’operazione avrà l’obiettivo di consolidare le principali aree di business dei due gruppi, in particolare il wealth management, protection & advisory, il corporate & investment banking, retail & commercial banking e il consumer finance.
La fusione dovrebbe concludersi a dicembre e permetterà al nuovo polo bancario di rafforzare ulteriormente il supporto all’economia reale e sociale da leader europeo. L’unione di Mps con Intesa Sanpaolo darà vita al secondo gruppo dell’Eurozona per capitalizzazione di Borsa e consentirà di realizzare 16 miliardi di utili nel 2029.



