Categories: breaking News

Influenza, il freddo non provoca un nuovo picco: “Evitare luoghi chiusi”

(Adnkronos) –
L'influenza, con la variante K, rimane protagonista anche nei primi giorni del 2026 costringendo a letto migliaia di italiani. Il brusco calo delle temperature può portare a un aumento dei malanni di stagione, soprattutto delle infezioni respiratorie, ma non a un nuovo picco di influenza.  "Con il freddo è probabile vedere qualche caso in più di raffreddore e di infezioni respiratorie, anche di origine virale – spiega Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali), all'Adnkronos Salute – ma non ci sarà una nuova impennata dell'influenza stagionale. Il picco è già stato raggiunto tra Natale e Capodanno e, dopo un calo dei casi, non si è mai osservata una nuova risalita". 
Questo però non significa abbassare la guardia. "Con le basse temperature non bisogna scherzare – avverte l'esperto – perché l’aria fredda favorisce le infezioni delle vie respiratorie". Particolare attenzione è richiesta per anziani e persone fragili, come cardiopatici e immunodepressi, che dovrebbero evitare sbalzi di temperatura e, se possibile, restare in casa. Se uscire è necessario, Andreoni consiglia di "evitare luoghi chiusi e affollati per ridurre il rischio di contagio o di ricadute, soprattutto in chi ha appena superato l’influenza". Le "nuove infezioni – precisa – spesso non sono dovute al virus influenzale, ma ad altri virus simili". Da qui l'invito a tornare a usare la mascherina nei luoghi pubblici chiusi, "come autobus, metropolitana e treni, per proteggere sé stessi e gli altri" conclude.  Un eventuale incremento dei contagi, quindi, non dipenderà dal freddo. Non direttamente, almeno. Un altro fattore può incidere sulla diffusione del virus. Con la "ripresa delle scuole è possibile un nuovo aumento dei casi di influenza", anche "se il numero di persone malate è attualmente in diminuzione. Quando parliamo di casi – ricorda l'epidemiologo Massimo Ciccozzi all'Adnkronos Salute– parliamo di persone che possono contagiarne altre. Il brusco calo delle temperature e il ritorno in classe favoriscono la circolazione di molti virus respiratori tipici di questo periodo, non solo quello influenzale". Il freddo non è una causa primaria, ma può avere un impatto indiretto. "Il freddo", spiega l'esperto, "porta a trascorrere più tempo in ambienti chiusi", come case, bar e ristoranti. "Stare al chiuso ci protegge dalle basse temperature, ma aumenta il rischio di contagio. Per questo continuo a dare lo stesso consiglio a tutti: indossare sempre la mascherina sui mezzi di trasporto pubblico", conclude Ciccozzi.  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

staff

Recent Posts

Scioperi marzo 2026: guida alle date per trasporti, scuola e aeroporti

Panoramica delle principali astensioni di marzo 2026: sciopero generale il 9 marzo e successive agitazioni nei trasporti, nell'istruzione e negli…

17 minuti ago

Parità di genere e lavoro in Emilia-Romagna: dati, ostacoli e strumenti

Un'analisi chiara dei principali indicatori sull'occupazione femminile in Emilia-Romagna, delle barriere che frenano la piena partecipazione e delle misure proposte…

2 ore ago

Isee 2026: aggiornamenti INPS e nuovo modello DSU spiegati

L'INPS ha ricalcolato le attestazioni ISEE per le DSU presentate dal 1° gennaio 2026 in base al nuovo modello DSU;…

6 ore ago

Occupazione Usa sotto le attese: reazione negativa di Wall Street

Il sorpreso calo dei non-farm payrolls e la guerra in Medio Oriente hanno scosso i mercati: indici in ribasso, settori…

8 ore ago

TFS differito: la Consulta pone la scadenza per una riforma credibile

La Consulta ha trasformato i precedenti richiami in una scadenza precisa: se entro il 14 gennaio 2027 non arriverà una…

12 ore ago

Evoluzione del mercato del lavoro: occupazione e retribuzioni

Report sui cambiamenti del mercato del lavoro con dati su occupazione, variazione salari e trasformazioni settoriali

14 ore ago