La Festa di Sant’Agata a Catania sta per raggiungere un traguardo storico. Il 17 agosto, alle ore 17:00, presso l’auditorium Concetto Marchesi del Palazzo della Cultura, il comitato scientifico consegnerà al Comitato Promotore la bozza del dossier di candidatura alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’Unesco.
Un momento simbolico nel percorso di candidatura
Alla guida del comitato scientifico c’è il rettore dell’Università di Catania il professor Enrico Foti. Il documento consegnato rappresenta il frutto di un lungo lavoro di studio e confronto, un passo concreto verso il riconoscimento internazionale. La data scelta, il 17 agosto, non è casuale: cade nell’anno del IX centenario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata aggiungendo un ulteriore valore simbolico alla cerimonia.
La comunità al centro del processo
La consegna della bozza non segna la fine di un percorso, ma l’inizio di una nuova fase. Il documento sarà ulteriormente arricchito grazie al contributo della comunità catanese e di tutti i soggetti che partecipano alla vita della festa. Questo approccio sottolinea l’importanza del coinvolgimento collettivo, un elemento fondamentale per la candidatura. L’obiettivo dichiarato è la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e la sua trasmissione alle future generazioni.
Un incontro istituzionale di rilievo
In occasione delle celebrazioni del IX centenario, il sindaco Enrico Trantino riceverà il cardinale Pietro Parolin segretario di Stato vaticano e legato pontificio nominato da Papa Leone XIV. L’incontro si terrà domenica 16 agosto a Palazzo degli Elefanti e vedrà la partecipazione delle massime autorità civili, militari e religiose della città. Le celebrazioni proseguiranno anche il giorno successivo, in coincidenza con la consegna del dossier.



