Dal 1° giugno 2026 l’INPS ha introdotto un meccanismo operativo che distingue due percorsi diversi per l’accertamento della disabilità tra i cittadini di età pari o superiore a 70 anni. Questa soluzione nasce dall’esigenza di coordinare la recente normativa, in particolare il decreto-legge n. 19/2026 convertito nella legge n. 50/2026, e le disposizioni del D.Lgs. n. 62/2026 che regolano la riforma sperimentale della valutazione della disabilità.
Perché è stato previsto un doppio binario
Il legislatore ha optato per una soluzione prudente per tutelare gli anziani più fragili: il nuovo assetto mira a semplificare le procedure sul medio termine, ma per gli over 70 con condizioni cliniche particolarmente delicate si mantiene temporaneamente il percorso tradizionale. In pratica, nelle aree in cui è attiva la sperimentazione il sistema informatico dell’INPS obbliga il medico certificatore a verificare due elementi clinici per stabilire quale iter applicare.
Le due condizioni decisive
Durante la compilazione telematica il medico deve rispondere a due quesiti: se il paziente presenta almeno una patologia cronica e se il quadro clinico comporta una progressiva riduzione delle funzioni fisiologiche tale da minacciare l’autonomia nelle attività essenziali della vita quotidiana. Solo quando entrambe le risposte sono affermative il sistema instrada il caso verso la procedura previgente.
Come funziona la procedura previgente
Se il medico indica «sì» a entrambe le condizioni, il certificato viene generato secondo il modello tradizionale e il richiedente deve essere informato che è necessario presentare la domanda amministrativa all’INPS. Il termine per tale adempimento è perentorio: la domanda deve essere trasmessa entro 90 giorni dalla data di rilascio del certificato. Se il termine non viene rispettato, il certificato decade e l’intero iter deve essere riavviato.
Modalità di invio della domanda
L’invio della domanda amministrativa può avvenire tramite i canali tradizionali: accesso online con SPID, CIE o CNS, tramite patronati o associazioni abilitate. Possono presentare l’istanza anche i soggetti delegati, come i tutori o gli amministratori di sostegno, secondo le procedure già previste dalla normativa vigente.
Il percorso della riforma sperimentale
Se il medico riscontra che manca almeno una delle condizioni cliniche richieste, il sistema prosegue secondo le regole del D.Lgs. n. 62/2026. In questo caso il certificato telematico è sufficiente: non è necessaria la domanda amministrativa separata e l’INPS avvia direttamente la valutazione di base. L’obiettivo di questo modus operandi è ridurre gli adempimenti e velocizzare il processo di accertamento.
Applicazione territoriale e tempistica
La logica del doppio binario si applica soltanto nei territori dove è in corso la sperimentazione della riforma. Nelle province non coinvolte restano operative le regole tradizionali per tutti i richiedenti, indipendentemente dall’età. Secondo quanto comunicato dall’INPS e confermato nelle note operative, la fase sperimentale è stata programmata per proseguire fino alle scadenze successive previste dalla normativa correlata.
Il ruolo del medico certificatore e gli strumenti informatici
Sul piano operativo il sistema informativo dell’INPS ha introdotto controlli automatizzati: inserito il codice fiscale, l’applicativo calcola l’età e, se il richiedente ha almeno 70 anni e risiede in una provincia sperimentale, visualizza i due quesiti clinici che il medico deve compilare. In caso di doppio «sì» apparirà un avviso che ricorderà l’obbligo di informare il paziente sulla necessità della domanda amministrativa.
Rischi e consigli pratici
Per evitare la decadenza del certificato e rallentamenti nell’accesso alle prestazioni, è fondamentale che il medico comunichi chiaramente al paziente i termini e i passaggi da seguire. Chi riceve il certificato in base alla procedura previgente dovrebbe attivarsi tempestivamente per l’invio della domanda entro i 90 giorni, avvalendosi, se necessario, del supporto di patronati o di professionisti esperti.
In sintesi, dal 1° giugno 2026 cambia il modo in cui viene avviata la richiesta di riconoscimento dell’invalidità per gli over 70 nelle aree sperimentali: il criterio clinico stabilito dal medico decide se il caso rimane nel vecchio iter, con la domanda amministrativa obbligatoria entro 90 giorni, oppure se passa al nuovo flusso semplificato previsto dal D.Lgs. n. 62/2026. È un cambiamento che cerca un equilibrio tra semplificazione burocratica e tutela delle persone più fragili.
