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17 Agosto 2026

Disoccupazione giovanile in aumento: come l’IA sta cambiando il mercato del lavoro

Scopri come la disoccupazione giovanile sta crescendo a livello globale e come l'IA sta trasformando il mercato del lavoro

Disoccupazione giovanile in aumento: come l'IA sta cambiando il mercato del lavoro

Il mondo del lavoro sta affrontando una crisi silenziosa: la disoccupazione giovanile è in aumento, con 67 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni senza lavoro nel 2026. Questo fenomeno non riguarda solo le economie in via di sviluppo, ma anche i paesi ad alto reddito, dove le opportunità per i giovani stanno diminuendo. L’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) ha recentemente pubblicato un rapporto che evidenzia come la stagnazione economica, le tensioni geopolitiche e il rapido cambiamento tecnologico stiano creando barriere sempre più alte per l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.

Il rapporto Tendenze globali dell’occupazione giovanile 2026: ritorno al futuro rivela che il tasso di disoccupazione giovanile globale è salito al 12,4% nel 2026. Inoltre, la percentuale di giovani che non lavorano, non studiano e non seguono corsi di formazione (NEET) è aumentata, raggiungendo il 20% e interessando oltre 257 milioni di persone. Questi numeri allarmanti indicano una crisi occupazionale che richiede un’azione immediata e coordinata a livello globale.

Le cause della disoccupazione giovanile

La disoccupazione giovanile è un problema complesso che ha radici in diverse cause. La stagnazione della crescita economica e la scarsa creazione di posti di lavoro sono tra i principali fattori che limitano le opportunità per i giovani. Inoltre, le tensioni geopolitiche e il rapido cambiamento tecnologico stanno trasformando il mercato del lavoro, rendendo più difficile per i giovani trovare un’occupazione stabile e dignitosa.

Il direttore generale dell’ILO, Gilbert F. Houngbo, ha affermato che una generazione che non riesce a trovare un lavoro dignitoso non può costruire il proprio futuro con fiducia. Quando i giovani sono esclusi da un’occupazione di qualità, i paesi perdono talento, produttività e coesione sociale. Creare posti di lavoro dignitosi per i giovani non è solo un imperativo sociale, ma è uno degli investimenti più intelligenti che un paese possa fare.

L’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro

Il cambiamento tecnologico, compresi i progressi nell’intelligenza artificiale (IA) sta trasformando le opportunità per i giovani lavoratori. Si stima che il 6,1% dei posti di lavoro occupati da giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni rientri in professioni altamente esposte ai cambiamenti legati all’IA. Molte di queste professioni coincidono con quelle a media qualifica, il cui numero è diminuito tra i giovani dal 2026, in particolare i ruoli impiegatizi e amministrativi.

Allo stesso tempo, la domanda continua a crescere in alcune professioni tecniche basate sulla conoscenza in settori come la scienza, la sanità e l’ingegneria. Questo evidenzia l’importanza di garantire ai giovani l’accesso alle competenze necessarie per soddisfare le esigenze in continua evoluzione del mercato del lavoro. In Nord America, la disoccupazione giovanile è aumentata bruscamente, passando dall’8,3% nel 2026 al 9,8% nel 2026. Nell’Europa settentrionale, meridionale e occidentale, il tasso di disoccupazione giovanile è rimasto elevato, attestandosi al 15% nel 2026.

Le professioni più esposte all’automazione

Le mansioni d’ufficio e amministrative, i servizi e le vendite, alcune attività manifatturiere e le professioni tecniche più semplici e ripetitive sono tra quelle maggiormente esposte all’automazione. A livello globale, il 6,1% dei lavori svolti dai giovani tra i 15 e i 29 anni è fortemente esposto all’IA; in Europa, la quota sfiora il 15%. Tuttavia, esposizione non significa automaticamente perdita del posto: molto dipenderà dalle competenze, dall’accesso alla tecnologia e dalle scelte delle imprese.

In uno scenario teorico in cui sparisse il 10% dei posti più esposti, potrebbero aprirsi 5,6 milioni di transizioni occupazionali per i giovani nel mondo e circa 590mila in Europa. Per trasformare il rischio in opportunità, serviranno investimenti nelle competenze, formazione continua e protezione sociale. Per l’Italia, la posta in gioco è ancora più alta: perdere giovani qualificati significa perdere capitale umano necessario per innovazione, produttività e sviluppo.

Le opportunità lavorative meglio pagate in Italia nel 2026

Mentre la disoccupazione giovanile continua a crescere, è importante considerare quali sono le professioni meglio pagate in Italia nel 2026. Una recente classifica ha svelato che il mondo del tech e dell’intelligenza artificiale è ben rappresentato, con molte posizioni nella top ten. Tuttavia, sul podio troviamo delle professioni storiche e tradizionali che offrono retribuzioni annue lorde molto elevate.

Al primo posto della classifica dei 10 lavori meglio pagati in Italia troviamo la figura del notaio con una retribuzione annua lorda media di 160.000 euro. A seguire, il chirurgo specialista con 110.000 euro e l’analista finanziario con 80.000 euro. Subito fuori dal podio, troviamo il pilota di linea con una retribuzione di 75.000 euro. Dal quinto posto in poi, iniziano a comparire le figure professionali legate al mondo del tech e dell’IA, come gli AI engineer i data engineer e i data scientist.

Questa classifica indica che, nonostante l’importanza del settore tecnologico, le professioni tradizionali continuano a offrire opportunità lavorative molto remunerative. Tuttavia, è fondamentale che i giovani acquisiscano le competenze necessarie per adattarsi alle nuove esigenze del mercato del lavoro e cogliere le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica.

Andrea Innocenti
Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.