Le detrazioni lavoro dipendente rappresentano uno strumento fiscale fondamentale per alleggerire il carico tributario sui redditi da lavoro. Queste agevolazioni permettono di ridurre l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), aumentando così la retribuzione netta percepita in busta paga.
Le detrazioni possono essere suddivise in due categorie principali: quelle legate al reddito del lavoratore e quelle relative ai carichi di famiglia. Vediamo insieme come funzionano e come richiederle.
Come si calcolano le detrazioni lavoro dipendente
Le detrazioni per redditi da lavoro dipendente sono disciplinate dall’articolo 13 del TUIR e variano in base al reddito complessivo del lavoratore. L’importo massimo delle detrazioni è di 1.955 euro per redditi fino a 15.000 euro. Per redditi superiori, l’importo delle detrazioni diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi per redditi superiori a 50.000 euro.
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto alcune novità, come l’aumento della detrazione per redditi fino a 15.000 euro e una detrazione aggiuntiva per redditi compresi tra 20.000 e 40.000 euro. Queste modifiche mirano a sostenere i lavoratori con redditi medi.
Tabella riepilogativa delle detrazioni IRPEF
Ecco una tabella che riassume gli importi delle detrazioni IRPEF in base al reddito complessivo:
Reddito complessivo | Importo detrazione IRPEF
Fino a 15.000 euro | 1.955 euro (non inferiore a 690 euro)
Da 15.001 euro a 28.000 euro | 1.910 + 1.190 x [(28.000 – reddito complessivo)/13.000)]
Da 28.001 euro a 50.000 euro | 1.910 x [(50.000 – reddito complessivo)/22.000)]
Oltre i 50.000 euro | Nessuna detrazione
Detrazioni per carichi di famiglia
Oltre alle detrazioni per redditi da lavoro dipendente, i lavoratori possono beneficiare di agevolazioni per i familiari a carico. Queste detrazioni sono concesse ai contribuenti che sostengono economicamente familiari con un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro.
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto alcune modifiche alle detrazioni per carichi di famiglia, come l’estensione delle detrazioni ai figli del coniuge deceduto e l’aumento delle detrazioni per figli con disabilità. Inoltre, sono state introdotte restrizioni per i contribuenti stranieri con cittadinanza extra UE.
Detrazioni per coniuge a carico
La detrazione per coniuge a carico varia in base al reddito complessivo del contribuente. Ecco una tabella riepilogativa:
Reddito complessivo | Importo detrazione per coniuge a carico
Fino a 15.000 euro | 800 – [(110 x reddito complessivo)/15.000]
Da 15.001 euro a 29.000 euro | 690 euro
Da 29.001 euro a 29.200 euro | 700 euro
Da 29.201 euro a 34.700 euro | 710 euro
Da 34.701 euro a 35.000 euro | 720 euro
Da 35.001 euro a 35.100 euro | 710 euro
Da 35.101 euro a 35.200 euro | 700 euro
Da 35.201 euro a 40.000 euro | 690 euro
Da 40.001 euro a 80.000 euro | 690 x [(80.000 – reddito complessivo)/40.000]
Oltre 80.000 euro | Nessuna detrazione
Detrazioni per figli a carico
Le detrazioni per figli a carico sono state modificate dalla Legge di Bilancio 2026. Ora spettano solo per i figli di età inferiore ai 30 anni, con alcune eccezioni per i figli con disabilità. L’importo della detrazione è di 950 euro per ciascun figlio, parametrato al reddito del genitore.
Come richiedere le detrazioni
Le detrazioni per redditi da lavoro dipendente vengono applicate automaticamente dal datore di lavoro, che agisce come sostituto d’imposta. Per le detrazioni per carichi di famiglia, invece, è necessario presentare una domanda specifica tramite il servizio dedicato disponibile sul sito dell’INPS.
Se il lavoratore è consapevole di non avere diritto alle detrazioni, può richiedere la non applicabilità delle stesse per evitare di dover restituire eventuali somme ricevute in fase di conguaglio o dichiarazione dei redditi.
Conoscere le detrazioni lavoro dipendente e come richiederle è fondamentale per massimizzare il proprio stipendio netto e ridurre il carico fiscale. Questi strumenti rappresentano un’importante opportunità per i lavoratori di migliorare la propria situazione economica.


