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25 Giugno 2026

Decreto lavoro approvato: novità su salario giusto, incentivi e protezioni per i rider

Il decreto lavoro è stato approvato definitivamente dal Senato: introduce il principio del salario giusto basato sul trattamento economico complessivo, prevede incentivi per giovani e donne e rafforza le tutele contro il caporalato digitale per i rider.

Decreto lavoro approvato: novità su salario giusto, incentivi e protezioni per i rider

Il Parlamento ha trasformato in legge il provvedimento noto come decreto lavoro completando l’iter con il voto di fiducia del Senato. Con 94 voti favorevoli, 61 contrari e 2 astenuti, il testo consolidato dalla Camera è stato recepito integralmente, sancendo una serie di interventi su retribuzioni, incentivi all’occupazione e protezioni per i lavoratori delle piattaforme digitali.

Il pacchetto legislativo, nato in corrispondenza delle celebrazioni del Primo maggio, è articolato in trenta articoli suddivisi in cinque Capi e contiene disposizioni che riguardano il salario la contrattazione collettiva, le agevolazioni all’assunzione e misure specifiche per contrastare lo sfruttamento attraverso le piattaforme.

Il voto in aula e le dichiarazioni della premier

Il voto definitivo in Senato, registrato il 24 giugno 2026, ha chiuso la fase parlamentare rendendo il decreto operativo. La presidente del Consiglio ha sottolineato sui canali istituzionali l’impegno del governo nel «difendere chi lavora» e nel favorire nuove occupazioni richiamando l’introduzione del principio del salario giusto e gli interventi volti a incentivare l’assunzione di giovani e donne. Le forze politiche di maggioranza hanno difeso la scelta di ancorare gli strumenti di sostegno ai trattamenti contrattuali maggiormente rappresentativi, mentre parti sociali e opposizioni hanno continuato a evidenziare il limite rispetto a proposte di salario minimo legale.

Il principio del «salario giusto» e accesso agli incentivi

Una delle modifiche centrali del testo riguarda l’introduzione del concetto di salario giusto determinato in base al Trattamento economico complessivo (Tec) previsto dai contratti collettivi nazionali più rappresentativi. Nel perimetro del Tec sono incluse tutte le componenti fisse e continuative della retribuzione, le mensilità aggiuntive, le indennità fisse, nonché le prestazioni di welfare contrattuale spettanti alla generalità dei dipendenti; restano escluse voci di natura discrezionale o variabile legate al singolo lavoratore.

Il riconoscimento del salario giusto diventa condizione per poter accedere a bonus all’assunzione destinati a categorie specifiche: giovani senza precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato, donne inattive o disoccupate e persone nelle zone economiche speciali (Zes). Le agevolazioni hanno importi e durate differenziate a seconda della fascia anagrafica e dell’area geografica interessata.

Dettagli sugli incentivi per under 35 e donne

Per gli under 35 prosegue la misura di esonero contributivo totale per un periodo predeterminato, con limiti mensili che possono crescere se l’assunzione avviene nelle Zes. Le donne disposte a un’assunzione stabile possono beneficiare di uno sgravio maggiorato, con massimali più elevati in contesti territoriali incentivati. Per tutte le agevolazioni è previsto il vincolo dell’incremento occupazionale netto e l’assenza di licenziamenti recenti da parte dell’azienda beneficiaria.

Adeguamenti per contratti scaduti, previdenza e conciliazione

Per ridurre i periodi di vuoto nella contrattazione, il decreto stabilisce che, in assenza di rinnovo nei primi nove mesi dalla naturale scadenza di un contratto collettivo nazionale, le retribuzioni saranno incrementate mediante un’anticipazione forfettaria pari al 50% della variazione dell’indice Ipca-Nei (prezzi al consumo al netto dei prodotti energetici importati). Sono previste eccezioni per comparti come il turismo e per i lavoratori del settore sanitario e sociosanitario che operano per il Servizio sanitario nazionale; per i contratti già scaduti la misura decorrerà dal gennaio 2027.

Sul fronte previdenziale vengono modificate le regole sulla percentuale del montante liquidabile in capitale, che viene riequilibrata rispetto alle previsioni precedenti, e introdotte novità nella governance dei fondi pensione negoziali per limitare la durata degli incarichi negli organi di controllo.

Infine, è prevista un’agevolazione contributiva mirata per le imprese che adottino certificazioni e misure concrete a favore della conciliazione vita-lavoro con un incentivo massimo annuo per azienda circoscritto al triennio di riferimento.

Tutele per i rider e misure contro il caporalato digitale

Il decreto dedica attenzione specifica ai lavoratori delle piattaforme digitali, in particolare ai rider. Per contrastare il fenomeno del caporalato digitale vengono introdotte regole che limitano la possibilità di accesso anonimo o plurimo alle piattaforme: l’autenticazione dovrà avvenire tramite Spid, carta d’identità elettronica, carta nazionale dei servizi o con sistemi a più fattori collegati a un singolo codice fiscale.

Le piattaforme saranno obbligate a fornire informazioni sul funzionamento degli algoritmi che influenzano l’organizzazione del lavoro e sul meccanismo con cui vengono prese decisioni automatizzate; il lavoratore potrà richiedere spiegazioni e il riesame umano in caso di provvedimenti che impattano su account, retribuzione o disponibilità di lavoro. È inoltre vietata la cessione dell’account: violazioni comporteranno sanzioni amministrative per i responsabili, con importi graduati in base alla gravità dell’infrazione.

Nel complesso, la legge ridefinisce strumenti di incentivo e tutele con l’obiettivo dichiarato di sostenere l’occupazione stabile e contrastare forme di sfruttamento legate alle nuove tecnologie, lasciando però aperti alcuni nodi segnalati da opposizioni e sindacati sul tema dell’aumento generalizzato delle retribuzioni.

Luca Ferrari
Autore

Luca Ferrari

Luca Ferrari, giornalista di economia del lavoro e risorse umane, analizza organizzazione aziendale, welfare e diritto del lavoro con uno sguardo alle dinamiche tra imprese e dipendenti.