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25 Giugno 2026

Mercato del lavoro in Veneto: previsioni e strategie per il futuro

Il Veneto si prepara a fronteggiare le sfide del mercato del lavoro del 2030 con strategie innovative per colmare i posti vacanti e garantire la sostenibilità occupazionale.

Mercato del lavoro in Veneto: previsioni e strategie per il futuro

Il Veneto si trova di fronte a una serie di sfide demografiche e lavorative che richiedono una riflessione approfondita sulla sostenibilità del mercato del lavoro. Il calo delle nascite, l’invecchiamento della popolazione e il mismatch lavorativo stanno ridisegnando gli equilibri tra domanda e offerta di lavoro, in un contesto caratterizzato da bassi livelli di disoccupazione.

Secondo le analisi dell’Osservatorio regionale Mercato del Lavoro di Veneto Lavoro nel 2030 potrebbero esserci circa 189.000 posti di lavoro vacanti nella regione. Questo fabbisogno potrebbe essere colmato attraverso la crescita di risorse oggi sottoutilizzate, come gli inattivi nella fascia d’età 15-64 anni, che rappresentano il 28% della popolazione.

Le leve di riequilibrio del mercato del lavoro

Per affrontare queste sfide, sono state identificate alcune leve fondamentali per riequilibrare il mercato del lavoro. Tra queste, l’incremento dell’occupazione femminile e il contributo dei flussi migratori sono considerati cruciali. Inoltre, un consolidamento del contributo dei lavoratori over 65 anni trainato dall’espansione demografica di queste coorti, e la capacità di trattenere e valorizzare i lavoratori più giovani sono elementi chiave per garantire la sostenibilità del mercato.

In uno scenario di crescita moderata dei tassi di occupazione e flussi migratori in linea con la media recente, l’apporto aggiuntivo di queste categorie potrebbe raggiungere circa 192.000 occupati, un numero sufficiente a coprire i posti di lavoro vacanti. La componente più rilevante sarebbe rappresentata dagli occupati over 65, con un apporto di circa 111.000 lavoratori, mentre il contributo dei flussi migratori (64.000 lavoratori) si confermerebbe strutturale ma non sufficiente, da solo, a colmare il fabbisogno.

Le prospettive future

Tuttavia, qualora la domanda di lavoro dovesse superare i livelli attuali, l’apporto aggiuntivo di queste categorie non sarebbe probabilmente sufficiente a coprire il fabbisogno di lavoratori. È quindi essenziale adottare strategie mirate per promuovere opportunità occupazionali qualificate, possibilità di carriera e condizioni di lavoro attrattive, al fine di contrastare fenomeni di uscita dal territorio e valorizzare le risorse locali.

Il report “Opus/6 – Scenari evolutivi e sostenibilità del mercato del lavoro” è disponibile nella sezione dedicata del portale dell’Osservatorio regionale Mercato del Lavoro di Veneto Lavoro, all’indirizzo /opus.

Luca Ferrari
Autore

Luca Ferrari

Luca Ferrari, giornalista di economia del lavoro e risorse umane, analizza organizzazione aziendale, welfare e diritto del lavoro con uno sguardo alle dinamiche tra imprese e dipendenti.