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17 Giugno 2026

Dati sul lavoro nel primo trimestre 2026: occupazione, disoccupazione e ore lavorate

Sintesi dei principali cambiamenti nel mercato del lavoro nel primo trimestre 2026: aumento delle ore lavorate, crescita degli occupati e quadro specifico per la Puglia.

Dati sul lavoro nel primo trimestre 2026: occupazione, disoccupazione e ore lavorate

Nel primo trimestre del 2026 l’analisi dei principali indicatori del lavoro mostra movimenti misurabili sia a livello nazionale sia su base regionale. I dati ufficiali, ricostruiti e resi definitivi dall’istituto statistico nazionale, evidenziano una modesta espansione delle ore lavorate e variazioni differenziate tra i diversi tipi di contratto, con effetti immediati sui tassi di occupazione, disoccupazione e inattività.

Questo approfondimento ricostruisce i dati principali e li presenta in modo sintetico ma dettagliato: numeri assoluti degli occupati, dinamiche trimestrali e tendenze annuali, oltre a un focus regionale sulla situazione in Puglia. Tutte le percentuali riportate si riferiscono alle elaborazioni definitive del periodo considerato.

Andamento nazionale: ore lavorate e popolazione occupata

Nel periodo in esame il totale delle ore lavorate ha registrato un aumento dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e di 1% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Questo risultato riflette una lieve crescita dell’attività complessiva, che si manifesta anche nell’evoluzione degli occupati: il numero complessivo di persone occupate si attesta a 24.207.000. Su base congiunturale gli occupati aumentano di 67.000 unità, pari a un +0,3% rispetto al quarto trimestre del 2026.

La dinamica per tipologia contrattuale mostra segnali divergenti: i dipendenti a tempo determinato crescono di 9.000 unità (+0,3%), mentre gli indipendenti registrano un incremento più marcato di 72.000 persone (+1,4%). Contemporaneamente si osserva una lieve diminuzione dei dipendenti a tempo indeterminatocon –13.000 unità (-0,1%). Queste variazioni determinano, nel complesso, la crescita netta degli occupati segnalata per il trimestre.

Indicatori di mercato del lavoro: tassi principali

Al netto delle componenti stagionali, il tasso di occupazione per la popolazione 15-64 anni sale al 62,7%con un incremento di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il tasso di disoccupazione scende al 5,3%segnando una flessione di 0,4 punti in tre mesi, mentre il tasso di inattività si porta al 33,7% (+0,1 punti).

Comportamento dei disoccupati e degli inattivi

Nel trimestre considerato il numero di disoccupati diminuisce in misura significativa: si registra una riduzione di 110.000 persone, pari a un calo del 7,6% rispetto al trimestre precedente. Questo calo contribuisce al miglioramento del tasso di disoccupazione sopra citato. D’altro canto la platea degli inattivi nella fascia 15-64 anni aumenta, con +44.000 unità (+0,4%), evidenziando un contemporaneo spostamento di parte della popolazione in età lavorativa verso l’inattività.

L’insieme di questi movimenti suggerisce una situazione in cui la crescita degli occupati non è uniforme per settore o tipo contrattuale: la maggiore vivacità degli indipendenti e dei contratti a termine contrasta con la contrazione degli impieghi a tempo indeterminato, un elemento che può avere implicazioni sulla qualità del lavoro e sulla stabilità delle condizioni occupazionali.

Focus regionale: la Puglia nel primo trimestre 2026

Nel confronto regionale, la Puglia mostra indicatori distinti rispetto al dato nazionale. Il tasso di occupazione nella fascia 15-64 anni si attesta al 50,9%con una diminuzione di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma un aumento di 0,3 punti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo andamento suggerisce una dinamica mista, con segnali positivi su base annua ma un rallentamento nel confronto immediato con il trimestre precedente.

Il tasso di disoccupazione in Puglia risulta pari al 9,1%in aumento di 1 punto percentuale rispetto al trimestre precedente ma in calo di 3,2 punti rispetto al primo trimestre del 2026. Parallelamente, il tasso di inattività nella fascia 15-64 anni è al 44%segnando una flessione di 0,2 punti su base trimestrale e un aumento di 1,7 punti su base annua.

Questi valori mettono in luce come, nella regione, la disoccupazione abbia subito una risalita recente nonostante il miglioramento sul lungo periodo, mentre il livello di partecipazione al lavoro resta inferiore rispetto alla media nazionale, riflettendo dinamiche strutturali del mercato del lavoro locale.

Per chi desidera esaminare i numeri in dettaglio, sono disponibili le serie complete degli indicatori che consentono di approfondire le componenti per età, genere, settore e provincia, utili per analisi territoriali e per confronti storici.

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.