L’INPS ha fornito importanti chiarimenti sull’applicazione della nuova classificazione delle professioni ISTAT 2026 (CP2021) per l’individuazione delle attività lavorative gravose che danno diritto a specifici benefici pensionistici. Questo aggiornamento è fondamentale per i lavoratori che svolgono mansioni usuranti e per i datori di lavoro che devono comunicare correttamente i codici professionali.
La nuova classificazione è stata adottata dall’ISTAT a partire dal 2026 e recepita nelle comunicazioni obbligatorie UNILAV dal mese di. L’INPS ha precisato che le professioni gravose sono individuate attraverso specifici codici professionali, ma che gli elenchi normativi facevano ancora riferimento alla classificazione ISTAT 2011. È quindi necessario individuare le corrispondenze tra i vecchi e i nuovi codici per garantire la corretta gestione delle domande di pensionamento agevolato.
Le principali corrispondenze tra le classificazioni ISTAT
L’INPS ha individuato alcune specifiche corrispondenze tra le classificazioni ISTAT 2011 e 2026. Ad esempio, la categoria professionale degli Addetti all’assistenza personaleidentificata dal codice ISTAT 5.4.4.3 nella classificazione 2011, deve oggi essere identificata con il codice ISTAT 5.5.2.3.0 nella classificazione 2026. Questo cambiamento è rilevante per l’accesso alla pensione anticipata per i lavoratori precoci e agli altri benefici connessi alle attività gravose.
Per quanto riguarda l’APE socialela categoria delle Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilatiindividuata dal codice 5.4.4 nella classificazione 2011, trova corrispondenza nel codice 5.5.2 della classificazione ISTAT 2026. Analogamente, la categoria degli Operatori della cura esteticaidentificata nella classificazione precedente con il codice 5.4.3, deve essere oggi ricondotta al codice 5.5.1 della nuova classificazione professionale.
L’importanza della corretta identificazione delle professioni
Il riconoscimento delle attività gravose continua a essere effettuato attraverso la verifica svolta dal Ministero del Lavoro sulla base delle dichiarazioni rese dai lavoratori e dai datori di lavoro e dei dati presenti nelle comunicazioni obbligatorie relative ai rapporti di lavoro. Proprio per tale ragione risulta essenziale che le professioni siano correttamente individuate secondo i nuovi codici ISTAT utilizzati nei sistemi informativi attualmente in uso.
L’INPS ha concluso precisando che tutte le domande relative all’APE sociale, alla pensione anticipata per i lavoratori precoci e agli altri benefici pensionistici collegati allo svolgimento di attività gravose dovranno essere definite o eventualmente riesaminate alla luce delle corrispondenze individuate tra la classificazione ISTAT 2011 e la nuova classificazione ISTAT 2026.



