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26 Maggio 2026

Assegno di inclusione: come accedere con il permesso di soggiorno per casi speciali

La circolare INPS n. 58 del 20 maggio 2026 semplifica l'accesso all'Assegno di Inclusione per vittime di sfruttamento, tratta o violenza; ecco cosa sapere per presentare la domanda correttamente

Assegno di inclusione: come accedere con il permesso di soggiorno per casi speciali

Con la Circolare n. 58 del 20 maggio 2026 l’INPS ha fornito indicazioni operative sull’accesso all’Assegno di Inclusione (di seguito ADI) per chi è titolare di permesso di soggiorno per casi speciali. La novità riguarda persone in situazione di particolare vulnerabilità, come le vittime di grave sfruttamento, tratta o violenza domestica, e introduce semplificazioni rispetto alle regole ordinarie previste per l’ADI.

Questa guida sintetizza i punti chiave della circolare e spiega, passo dopo passo, quali requisiti non si applicano, come presentare la domanda e quali obblighi restano in capo al beneficiario. Le informazioni seguono il quadro normativo di riferimento, incluso il decreto-legge n. 48/2026 convertito dalla legge n. 85/2026 e le successive integrazioni legislative citate nella circolare.

Chi può accedere e i requisiti semplificati

L’accesso è rivolto ai titolari di permesso di soggiorno per casi speciali rilasciati ai sensi degli articoli 18, 18-bis e 18-ter del TUI. Per questi destinatari non si richiedono alcuni vincoli tipici dell’ADI ordinario: non è obbligatorio possedere il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, non è richiesta la residenza quinquennale con gli ultimi due anni continuativi e non sono imposti i requisiti economici ordinari relativi a ISEE, reddito familiare e patrimonio. Rimangono invece applicabili altre condizioni generali, ad esempio l’assenza di situazioni che escludono l’accesso come l’ospitalità in strutture a totale carico pubblico.

Definizione e categorie incluse

Per casi speciali si intendono i permessi rilasciati per motivi di protezione sociale, per le vittime di violenza domestica e per le vittime di sfruttamento lavorativo o intermediazione illecita, incluse situazioni riconducibili al caporalato. La circolare precisa che anche i titoli rilasciati in base a normative precedenti, se ancora validi, rientrano nella platea dei beneficiari.

Modalità di domande e documenti richiesti

La domanda per l’ADI può essere presentata online tramite il sito dell’INPS usando SPID, CIE o CNS, oppure attraverso patronati e CAF. Per i titolari di permesso per casi speciali è previsto un modello integrativo con autodichiarazioni specifiche sulla tipologia del permesso, la data di rilascio e scadenza, l’eventuale richiesta di rinnovo e la composizione del nucleo familiare. Le domande inoltrate tramite soggetti non autorizzati non sono considerate valide.

Quando non serve la DSU e il modello alternativo

Non è obbligatoria la presentazione della DSU/ISEE per calcolare il beneficio, salvo quando la dichiarazione sia necessaria a comprovare la composizione del nucleo familiare o la presenza di un contratto di locazione. In assenza di DSU, la composizione del nucleo e le informazioni sul contratto vanno comunicate con il modello “ADI-Com Casi speciali“; nella fase iniziale tale modulo può essere scaricato dal sito INPS, compilato su carta e inviato via PEC all’indirizzo [email protected].

Durata della prestazione, obblighi e controlli

L’Assegno di Inclusione non può essere riconosciuto per un periodo superiore alla durata del permesso di soggiorno per casi speciali. In caso di rinnovo del titolo la prestazione può proseguire nei limiti previsti; se il permesso viene convertito in altro tipo di titolo la domanda basata sul permesso per casi speciali decade e il richiedente dovrà presentare una nuova domanda secondo le regole ordinarie. Il beneficiario deve soggiornare effettivamente in Italia per tutta la durata della prestazione, rispettare gli obblighi di comunicazione verso l’INPS e partecipare ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa previsti.

Sono previsti controlli sulle autodichiarazioni e cause di decadenza, ad esempio revoca del permesso o comportamenti incompatibili con le finalità del titolo. L’accesso alla piattaforma SIISL e la partecipazione ai progetti PAD sono parte integrante dell’iter di inclusione. Infine, l’erogazione dell’ADI è condizionata alla disponibilità delle risorse finanziarie previste dalla normativa vigente.

Edoardo Vitali
Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.