Asp Messina estende l’orario a 38 ore per i medici veterinari ambulatoriali

La Direzione Strategica dell'Asp di Messina ha esteso l'orario dei Medici Veterinari Specialisti Ambulatoriali a 38 ore settimanali, rafforzando i servizi di prevenzione e i controlli sul territorio

Dopo un’attesa pluriennale, la Direzione Strategica dell’Asp di Messina ha formalizzato il raggiungimento del completamento orario a 38 ore settimanali per tutti i Medici Veterinari Specialisti Ambulatoriali. La decisione è frutto di un lavoro congiunto tra il direttore generale Giuseppe Cuccì, il direttore amministrativo Giancarlo Niutta, il direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi, il dirigente del Dipartimento Attività Sanitarie Giacomo Scalzo e il responsabile del servizio Sanità Veterinaria, Pietro Schembri. Questo traguardo si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo sul territorio.

La misura punta a rendere più strutturata e continuativa l’offerta dei Servizi Veterinari, parte integrante del Piano di prevenzione nazionale e regionale e dei Livelli essenziali di assistenza (LEA). L’incremento orario consente di pianificare interventi più efficaci, monitorare la filiera degli alimenti di origine animale e sostenere gli operatori locali. L’obiettivo dichiarato è mettere il personale nella condizione di svolgere attività preventive e ispettive con maggiore continuità e specializzazione.

Ruolo e compiti dei servizi veterinari

I Servizi Veterinari svolgono funzioni che vanno oltre la cura diretta degli animali: controllano prodotti come miele, uova, carne, pesce, latte e i relativi derivati, e gestiscono la salute di greggi e mandrie negli allevamenti bovini, ovini e caprini. Inoltre, il personale si occupa della sicurezza nelle movimentazioni di equidi, suini e perfino degli alveari, verifica la biosicurezza degli allevamenti e controlla il benessere animale. Queste attività sono essenziali per tutelare sia la salute pubblica sia la qualità delle produzioni alimentari.

Strumenti e attività specifiche

Tra le azioni pratiche rientrano la farmacosorveglianza, i controlli sulle procedure di alimentazione animale e le campagne di lotta al randagismo, tutte componenti che richiedono competenze specialistiche e continuità operativa. Con il nuovo assetto orario, gli operatori potranno dedicare più tempo a ispezioni approfondite, analisi e formazione degli allevatori, contribuendo a prevenire emergenze sanitarie e a migliorare la gestione quotidiana delle aziende zootecniche.

Impatto sanitario ed economico

L’aumento delle ore lavorative non è soltanto un adeguamento contrattuale: rappresenta uno strumento operativo per intervenire su problemi endemici come la Brucellosi e la Tubercolosi animale. Rafforzando le attività di sorveglianza e controllo negli allevamenti bovini e ovicaprini, si puntano a risultati concreti in termini di eradicazione delle patologie e di riduzione delle restrizioni sanitarie che limitano il mercato. Di conseguenza, il comparto zootecnico può beneficiare di maggiore certezza sanitaria e di prospettive di crescita economica.

Ricadute sulla filiera

Controlli più capillari e continui sulla qualità degli alimenti di origine animale favoriscono la sicurezza alimentare dei consumatori e la tutela delle produzioni locali. Questo genera un effetto moltiplicatore: migliorano le condizioni per l’export, si rafforza la fiducia dei mercati e si sostiene il reddito degli allevatori, con riflessi positivi per l’economia rurale e la conservazione del paesaggio agrario che caratterizza il territorio.

La scelta strategica della direzione

La Direzione Strategica dell’Asp di Messina, supportata dalle Autorità Regionali vicine al mondo veterinario, ha deciso di investire nella componente specialistica ambulatoriale dimostrando fiducia nelle competenze del personale. Questo atto amministrativo vuole essere un segnale di attenzione verso la tutela della collettività e la valorizzazione di un settore che da sempre rappresenta una parte significativa della storia locale. La speranza è che queste scelte facilitino una collaborazione più stretta tra istituzioni, tecnici e operatori del settore.

Prospettive e obiettivi futuri

Guardando avanti, il consolidamento delle 38 ore dovrebbe permettere di programmare campagne di prevenzione più organiche, ampliare le attività formative rivolte agli allevatori e potenziare i servizi di emergenza veterinaria. L’auspicio della Direzione è che questo modello possa diventare un punto di riferimento per altre realtà, rafforzando il ruolo del Dipartimento di Prevenzione Veterinario come presidio di salute pubblica e sviluppo economico per il territorio.

Scritto da Andrea Innocenti

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