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27 Ottobre 2026

Staff dell’UniPv potranno lavorare gratis nella delegazione lombarda a Bruxelles

Grazie a una nuova intesa, i docenti e lo staff dell’UniPv potranno occupare postazioni di lavoro condivise e una grande sala riunioni a Bruxelles, senza spese.

Staff dell’UniPv potranno lavorare gratis nella delegazione lombarda a Bruxelles

Nel contesto di una crescente internazionalizzazione delle attività accademiche, l’Università di Pavia ha siglato una convenzione con la Giunta Regionale della Lombardia. L’accordo, formalizzato a ottobre 2026, consente a tutti i dipendenti dell’Ateneo di usufruire, senza obbligo di pagamento, di spazi di co-working e di una sala riunioni situati nella sede della Delegazione lombarda a Bruxelles.

Questa iniziativa nasce dalla volontà condivisa di fornire una soluzione di lavoro agile per i ricercatori, docenti e personale amministrativo che, per progetti internazionali o per partecipare a eventi europei, necessitano di una presenza temporanea nella capitale del continente, ma senza le difficoltà logistiche tipiche dei contratti di locazione tradizionali.

Dettagli della convenzione tra Università di Pavia e Regione Lombardia

La convenzione prevede l’utilizzo in modalità flessibile di postazioni attrezzate con scrivania, connessione internet ad alta velocità e accesso a servizi di stampa. Ogni utente può prenotare una postazione individuale per la durata di una giornata o per periodi più prolungati, a seconda delle proprie esigenze di ricerca o di partecipazione a workshop. Inoltre, è disponibile una sala riunioni con capacità massima di settanta persone, equipaggiata con proiettore, sistema audio e videoconferenza, ideale per seminari, tavole rotonde o piccoli congressi.

Spazi messi a disposizione nella Delegazione a Bruxelles

Gli ambienti si trovano all’interno del complesso della Delegazione della Regione Lombardia, edificio che ospita anche altri attori economici di rilievo, tra cui ANCI Lombardia, Confimi-Apindustria Lombardia, Finlombarda, Euromontana e Unioncamere Lombardia. La presenza di questi organismi crea un ecosistema d’affari e di networking che può favorire collaborazioni tra ricercatori universitari e imprese, facilitando trasferimenti tecnologici e progetti di ricerca congiunti.

Vantaggi per i dipendenti universitari

Per il personale dell’UniPv, l’accesso gratuito a tali strutture rappresenta un concreto vantaggio in termini di mobilità e visibilità istituzionale. La possibilità di lavorare in un contesto europeo permette di partecipare più facilmente a bandi di finanziamento europeo, presentare risultati di ricerca a conferenze internazionali e consolidare relazioni con partner esteri. Inoltre, la sala riunioni da 70 posti consente di organizzare eventi di dimensioni medio-grandi direttamente a Bruxelles, riducendo i costi di location e offrendo un punto di riferimento prestigioso per gli incontri istituzionali.

Uso della sala per eventi e incontri

La sala è stata progettata per ospitare sia presentazioni formali che workshop interattivi. Grazie al sistema di videoconferenza integrato, è possibile collegare partecipanti in altre città italiane o in altre nazioni, creando una vera esperienza di lavoro ibrido. La capacità di accogliere fino a settanta persone la rende adatta a seminari di dipartimento, sessioni di orientamento per studenti internazionali o incontri con rappresentanti di enti pubblici e privati.

Procedura di accesso e contatti

Chiunque faccia parte del personale dell’Università di Pavia può richiedere l’assegnazione di una postazione o la prenotazione della sala mediante l’ufficio GLOBEC. Le richieste devono essere inviate via email all’indirizzo globec@, indicando nome, cognome, ruolo e finalità dell’utilizzo. Il servizio è attivo sin da subito, ma le prenotazioni saranno gestite in ordine di arrivo, con priorità per progetti di ricerca finanziati a livello europeo o per eventi di carattere istituzionale.

Edoardo Marchesi
Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.