L’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova ha ridefinito la distribuzione degli incarichi pastorali sul proprio territorio, nominando i vicari che guideranno le undici zone pastorali per il periodo 2026-2031. L’iniziativa, annunciata dall’arcivescovo Fortunato Morrone, mira a garantire un coordinamento più organico delle attività delle parrocchie che si estendono da Bagnara a Bova, rafforzando la comunione tra i sacerdoti e favorendo la cooperazione interparrocchiale.
Distribuzione dei vicari zonali e responsabilità
Le undici zone pastorali rappresentano l’ossatura organizzativa della diocesi: a ogni territorio è stato assegnato un vicario zonale incaricato di promuovere l’attività pastorale comune, facilitare il dialogo tra le parrocchie e sostenere i sacerdoti nel loro ministero. Per la zona Reggio Centro è stato nominato don Antonino Pangallo; la zona Reggio Nord è affidata a don Domenico Cartella mentre la zona Reggio Sud è stata assegnata a don Giacomo D’Anna. Queste nomine puntano a rafforzare la presenza pastorale nella città capoluogo, con particolare attenzione alla collaborazione interparrocchiale e ai bisogni urbani.
Nomine nelle aree metropolitane e della fascia tirrenica
Nel tratto tirrenico sono stati designati don Nicola Casuscelli per Bagnara-Scilla padre Giampiero Borsari per Villa San Giovanni e don Angelo Battaglia per la zona di Gallico-Catona. Questi presbiteri avranno il compito di coordinare progetti pastorali che rispondano sia alle esigenze sociali locali sia alla cura spirituale delle comunità, con un’attenzione particolare alla mobilità e ai flussi di popolazione tipici dei centri costieri.
Zone interne, grecanica e pastorale di frontiera
Per le aree interne e la fascia ionica la diocesi ha scelto figure che conoscono il territorio: don Luca Mazza è stato designato per la zona di Sant’Agata don Armando Turoni per Valanidi e don Domenico Rodà per Pellaro. Nella zona grecanica con peculiarità linguistiche e culturali, sono stati nominati don Giuseppe Manti per Melito Porto Salvo e don Ivan Iacopino per Bova. Tali scelte evidenziano l’intento di mantenere una presenza pastorale attenta alle specificità locali e alle minoranze linguistiche presenti nella diocesi.
Rettoria di San Francesco di Paola e cappellania ferroviaria
Parallelamente alla nomina dei vicari zonali, l’arcivescovo ha assegnato due incarichi con significato urbano e sociale: Bruno Verduci è stato nominato rettore della chiesa di San Francesco di Paola al Corso, mentre don Antonino Vinci, già rettore della Chiesa del Carmine, assume la funzione di cappellano delle Ferrovie presso la Stazione Centrale di Reggio Calabria. Quest’ultimo ruolo ha una valenza pubblica rilevante: la stazione è un luogo di passaggio quotidiano per lavoratori, viaggiatori e persone fragili, dove la presenza pastorale incontra esigenze di ascolto, assistenza e servizio.
Valore pastorale degli incarichi speciali
La rettoria di San Francesco di Paola rappresenta un punto di riferimento per la vita cittadina, mentre la cappellania ferroviaria interpreta il principio di chiesa in uscita portando attenzione pastorale in spazi di transito e incontro. Entrambi gli incarichi richiedono capacità organizzative e sensibilità alle dinamiche sociali urbane, oltre a una costante collaborazione con le strutture diocesi e gli uffici caritativi.
Alle persone nominate e a tutti i sacerdoti coinvolti nella riorganizzazione pastorale l’Arcidiocesi ha rivolto un augurio istituzionale di buon lavoro, affidando loro la guida delle comunità e la responsabilità di promuovere progetti condivisi. Attraverso questa articolazione territoriale si intende rafforzare la cooperazione tra parrocchie ottimizzare la cura pastorale e favorire percorsi di crescita nella fede per le diverse realtà che compongono la diocesi.
In parallelo agli avvicendamenti nella diocesi reggina, in vari ambiti ecclesiali si sono svolti eventi e presentazioni culturali, testimonianza di una vita civile e religiosa che intreccia impegno pastorale, formazione e iniziative culturali a livello locale. Le nomine appena comunicate costituiscono



