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13 Ottobre 2026

Il costo dell’affitto a Treviso assorbe quasi un terzo del reddito medio

A Treviso un affitto di 80 m² pesa il 32 % del reddito medio, un dato che cambia notevolmente da un comune all'altro della provincia.

Il costo dell'affitto a Treviso assorbe quasi un terzo del reddito medio

Il mercato immobiliare della provincia di Treviso presenta una notevole divergenza tra il costo dell’affitto e il reddito netto medio dei residenti. Analizzando un appartamento di 80 m², il valore medio mensile a Treviso è di 680 €, una cifra che assorbe circa il 32 % del reddito netto medio dichiarato dai contribuenti per l’anno d’imposta 2024. Il calcolo si basa sui dati di riferimento OMI del secondo semestre 2025, incrociati con le statistiche fiscali fornite dal dipartimento delle Finanze. Questa incidenza evidenzia una pressione abitativa più alta rispetto a molte altre realtà provinciali, ponendo interrogativi sulla sostenibilità economica delle famiglie trevigiane.

Il peso dell’affitto nei principali comuni della provincia

Oltre al capoluogo, la classifica dei comuni in cui la quota di affitto sul reddito è più elevata vede Conegliano al secondo posto, con un canone mensile di 536 € che corrisponde al 28 % del reddito medio. Seguono Moriago della Battaglia (392 €, 25 %), Vittorio Veneto (464 €, 25 %) e Oderzo (480 €, 20-21 %). Questi valori mostrano come, nonostante la differenza assoluta tra 536 € e 680 €, la percentuale di incidenza rimanga elevata, indicando una difficoltà condivisa tra le aree più urbanizzate e quelle con una maggiore offerta di servizi.

Comuni con una pressione più contenuta

All’estremo opposto della scala, Cappella Maggiore registra il canone più basso: 280 € al mese per 80 m², pari al solo 15 % del reddito netto medio. Altre realtà che mantengono l’incidenza intorno al 16 % includono CordignanoCastelcuccoPossagnoMansuèFregona e Sarmede. Questi comuni, generalmente più piccoli e con una densità abitativa inferiore, offrono una maggiore capacità di risparmio alle famiglie, riducendo la pressione finanziaria derivante dall’alloggio.

Distribuzione percentuale e fascia di prezzo tipica

Analizzando l’intera provincia, la maggior parte dei 94 comuni rientra nella fascia del 20-21 % di incidenza, con canoni che oscillano tra 344 € e 424 € al mese. Questa zona intermedia comprende sia centri medi come Montebelluna (456 €, 21 %) sia realtà più periferiche che mantengono un equilibrio tra prezzo e reddito. La tabella completa, consultabile sul portale di Quadrivo consente di visualizzare per ogni comune l’affitto medio, il prezzo al metro quadro aggiornato semestralmente e la percentuale di incidenza sul reddito, fornendo uno strumento prezioso per chi deve pianificare il proprio bilancio familiare.

Impatti sul tenore di vita e prospettive future

L’ampia disparità tra i comuni suggerisce una crescente polarizzazione del mercato abitativo: le aree più dinamiche e produttive mostrano una pressione economica più forte, mentre i piccoli centri rurali offrono condizioni più favorevoli. Questa tendenza potrebbe incidere sulle scelte di migrazione interna, spingendo alcune famiglie a cercare soluzioni più economiche fuori dal capoluogo. Tuttavia, la disponibilità di dati aggiornati ogni semestre permette di monitorare l’evoluzione dei canoni e di intervenire con politiche mirate volte a preservare il diritto all’abitare senza compromettere la stabilità finanziaria delle famiglie.

Andrea Innocenti
Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.