Il Decreto direttoriale n. 1/2026 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 5 del 20 gennaio, indetta la sessione degli esami di Stato per l’abilitazione alla professione di Consulente del lavoro. L’evento, previsto per il 2026, prevede due prove scritte e una orale, con sedi distribuite su tutto il territorio nazionale, comprese le regioni autonome di Sicilia, Trento e Bolzano.
Come presentare la domanda di ammissione
Le iscrizioni sono consentite esclusivamente in modalità telematica tramite il portale Servizi Lavoro nella sezione “Abilitazione CDL”. È obbligatorio accedere con le credenziali SPID o con la Carta d’Identità Elettronica (CIE), che fungono da firma digitale. La scadenza per l’invio è 30 settembre 2026 alle ore 14:00 la precedente scadenza del 15 settembre è stata posticipata con il decreto n. 65/2026, pubblicato l’11 agosto. Dopo aver compilato il modulo, occorre effettuare il pagamento tramite PagoPA di 16 euro di bollo e 49,58 euro di tassa d’esame. La conferma di avvenuta trasmissione è la ricevuta telematica, che costituisce prova di avvenuta iscrizione.
Requisiti di cittadinanza, titoli di studio e pratica professionale
Possono partecipare cittadini italiani, cittadini di Stati membri UE, familiari di UE con diritto di soggiorno, titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, e beneficiari di protezione internazionale. Il candidato deve sostenere l’esame nella regione o nella provincia autonoma di residenza anagrafica al momento della domanda; il mancato rispetto di questo vincolo comporta l’esclusione.
Per quanto riguarda il percorso formativo, è richiesto il possesso di uno dei titoli elencati nell’art. 3 della legge n. 12/1979, come lauree quadriennali in Giurisprudenza, Scienze Economiche o Politiche, o lauree triennali e magistrali nelle classi L-14, L-16, L-18, L-33, L-36, LM-56, LM-62, LM-63, LM-77, LMG-01 o LM/SC-GIUR. Sono validi anche titoli equipollenti riconosciuti da decreto ministeriale o equivalenti esteri accreditati dal CUN. Inoltre, è indispensabile aver completato la pratica professionale prevista dall’art. 8-bis della legge n. 12/1979, dimostrabile con il certificato di fine pratica o con l’iscrizione al registro dei praticanti.
Calendario delle prove e modalità di svolgimento
Le prove scritte sono fissate per il 27 ottobre 2026 (elaborato su diritto del lavoro e legislazione sociale) e per il 28 ottobre 2026 (prova teorico-pratica di diritto tributario). Entrambe le giornate avranno inizio alle 8:30 e dureranno sette ore; sarà consentito l’uso di testi di legge non commentati e di dizionari ufficiali.
L’esame orale, che seguirà le prove scritte, verterà su diritto del lavoro, legislazione sociale, diritto tributario, ragioneria (con focus su costo del lavoro e bilancio), nonché su elementi di diritto privato, pubblico, penale e sull’ordinamento professionale e la deontologia. Le sedi delle prove saranno i vari Ispettorati d’area metropolitana (Milano, Roma, Napoli) e le sedi territoriali nei capoluoghi di Ancona, Aosta, Bari, Bologna, Cagliari, Campobasso, Firenze, Genova, L’Aquila, Perugia, Potenza, Reggio-Calabria, Torino, Trieste, Venezia, oltre ai dipartimenti regionali del lavoro in Sicilia e alle autorità competenti di Bolzano e Trento.
Il sistema di valutazione prevede una soglia minima di superamento per ciascuna prova, con punteggi attribuiti da commissioni esaminatrici indipendenti. Il risultato finale determina l’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del lavoro, riconosciuta a livello nazionale.



