Il Sistema Informativo dell’Istruzione (SIDI) è il nucleo tecnologico che consente alle segreterie scolastiche di gestire le carriere e i trattamenti economici del personale. Da mesi, la piattaforma non incorpora le disposizioni dei contratti collettivi nazionali più recenti, generando un divario pericoloso tra la normativa vigente e le operazioni quotidiane delle scuole.
Il gap è stato segnalato da ANQUAP e da diverse organizzazioni sindacali: il CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 firmato il 23 dicembre 2025, e la parte economica del CCNL 2025-2027 sottoscritta il 1° luglio 2026, non sono ancora riflessi nel SIDI.
Conseguenze operative del blocco del SIDI
Le segreterie, private di un algoritmo aggiornato, sono costrette a effettuare calcoli manuali complessi per determinare le fasce stipendiali. Questo comporta un carico di lavoro extra per i DSGA e aumenta la probabilità di discrepanze nei cedolini, soprattutto per i neo-immessi in ruolo che rientrano nel Decreto Legge 69/2023 (convertito nella Legge 103/2023). La piattaforma non riconosce ancora le nuove regole per il servizio pre-ruolo, lasciando la ricostruzione della carriera frammentata e priva di uniformità nazionale.
Un altro punto critico riguarda il congedo parentale. Il SIDI continua a calcolare il secondo mese al 30 % della retribuzione, mentre la Legge di Bilancio 2024 prevede il 60 % (e per il 2024 l’80 %). L’errore impedisce alle segreterie di applicare le quote corrette, creando potenziali contenziosi con i dipendenti. Anche la gestione del trattamento di fine rapporto (TFR) è compromessa, con ripercussioni sulla comunicazione all’INPS.
Ricostruzione di carriera: come presentare la domanda su Istanze Online
Nonostante le difficoltà tecniche, il personale scolastico può comunque avviare la richiesta di ricostruzione di carriera tramite la piattaforma Istanze Online (POLIS). La finestra telematica si apre il 1° settembre e si chiude il 31 dicembre. Per avviare il procedimento è necessario aver superato il periodo di prova e aver inviato la dichiarazione dei servizi che raccoglie tutti i periodi di supplenza, servizio non di ruolo e, se presenti, attività militari o civili.
Il calcolo del servizio pre-ruolo è cambiato con il D.L. 69/2023: ora si sommano i giorni effettivi di servizio, senza più l’obbligo di raggiungere i 180 giorni per ottenere un anno intero. Questo elimina il precedente abbattimento di un terzo per i periodi oltre i primi quattro anni, garantendo una valutazione più equa dell’anzianità. Per i docenti, ad esempio, 600 giorni di supplenza corrispondono a circa 1 anno, 7 mesi e 25 giorni di anzianità utile.
Passaggi pratici per compilare l’istanza
1. Accedere a Istanze Online con credenziali SPID, CIE o eIDAS.
2. Verificare che la “Dichiarazione dei Servizi” sia completa e corretta.
3. Selezionare la voce “Ricostruzione di carriera” e inserire i dati richiesti, indicando i periodi di servizio pre-ruolo secondo il nuovo calcolo giornaliero.
4. Controllare le fasce stipendiali proposte dal sistema e segnalare eventuali incongruenze alle segreterie.
5. Inviare l’istanza entro il 31 dicembre; la decisione deve essere emessa entro il 28 febbraio dell’anno successivo, come stabilito dall’art. 209 della Legge 107/2015.
È consigliabile mantenere una documentazione dettagliata di ogni comunicazione con la segreteria e di ogni errore riscontrato nel SIDI. Questo può risultare fondamentale in caso di contestazioni o di reclami alle autorità competenti.



