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23 Settembre 2026

Macron, Trump e Zelensky: incontri su Ucraina e rotte marittime

Macron e Trump si confrontano su Ucraina, Mar Rosso e sicurezza delle rotte petrolifere, mentre Zelensky preannuncia nuovi accordi.

Macron, Trump e Zelensky: incontri su Ucraina e rotte marittime

Durante la 81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York, il presidente francese Emmanuel Macron ha aperto un dialogo con il suo omologo statunitense Donald Trump. L’incontro è stato definito da Macron “molto costruttivo” e ha toccato tematiche di grande rilevanza internazionale, tra cui la guerra in Ucraina, le tensioni nel Mar Rosso e la sicurezza delle principali rotte di trasporto energetico.

Il Mar Rosso descritta da entrambi i leader come una zona chiave per i prezzi globali dell’energia, è stata al centro della discussione. I due hanno concordato sulla necessità di garantire una maggiore sicurezza per le linee di navigazione del petrolio, in un contesto di crescenti rischi di attacchi alle infrastrutture marittime. La conversazione ha inoltre aperto la strada a una possibile collaborazione francese-americana per una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’ONU volta a sbloccare lo Stretto di Hormuz garante di una quota significativa del traffico di petrolio mondiale.

Macron spinge per un aiuto più rapido all’Ucraina

Nel corso del colloquio, Macron ha sottolineato l’urgenza di fornire a Kiev sistemi di difesa più efficaci, in particolare intercettori missilistici. Il presidente francese ha affermato di aver sollecitato Trump a velocizzare la consegna di questi strumenti, definendoli misure difensive imprescindibili per contrastare gli attacchi aerei russi. Trump, secondo le dichiarazioni del leader francese, si è mostrato “molto disponibile”, aprendo la porta a discussioni più approfondite su ulteriori forniture di armi difensive.

Macron ha inoltre annunciato che la Francia intende rafforzare la difesa aerea ucraina con la firma di un contratto per la fornitura di radar e di nuovi intercettori. In un post su X, il presidente francese ha assicurato che il G7 Energia si mobiliterà per supportare l’Ucraina nell’affrontare l’inverno, fornendo assistenza energetica e finanziaria per proteggere le infrastrutture critiche del paese.

All’ombra dell’assemblea, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha tenuto colloqui sia con Macron sia con Trump, delineando le priorità di Kiev. Zelensky ha ribadito che la pace è la priorità assoluta e che esistono proposte concrete per la de-escalation, tra cui una possibile tregua energetica e una moratoria nel Mar Nero. Ha inoltre annunciato la firma imminente di un nuovo accordo sui droni, inteso a rafforzare la capacità difensiva dell’Ucraina.

Durante la sua visita, Zelensky ha partecipato a una serie di incontri con politici, imprenditori e think-tank statunitensi, oltre a un discorso alla Columbia University. La first lady ucraina, Olena Zelenska, ha presentato i risultati del Vertice delle First Ladies e dei First Gentlemen alle Nazioni Unite e ha promosso progetti della sua fondazione con il sostegno di filantropi americani.

Prospettive francesi per la sicurezza marittima: Hormuz e rotte petrolifere

Parallelamente ai colloqui su Ucraina e Mar Rosso, la Francia ha avviato la redazione di una risoluzione da presentare al Consiglio di sicurezza dell’ONU. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz dove la congestione e le minacce di attacchi hanno disturbato il flusso di petrolio mondiale. La proposta francese, che prevede la collaborazione con gli Stati Uniti e altri partner, mira a creare un quadro normativo internazionale capace di prevenire blocchi e incidenti nella zona.

Il presidente Macron ha ribadito che la sicurezza delle rotte marittime è strettamente legata alla stabilità globale e alla continuità dell’approvvigionamento energetico. La sua amministrazione intende quindi sostenere iniziative diplomatiche volte a ridurre le tensioni, sia nel Mar Rosso sia nello Stretto di Hormuz garantendo al contempo un rapido aiuto militare all’Ucraina.

Le dichiarazioni congiunte di Macron, Trump e Zelensky indicano un possibile allineamento di politiche, ma il vero impatto dipenderà dalla capacità dei leader di tradurre gli impegni verbali in azioni concrete nei mesi a venire.

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.