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11 Agosto 2026

Stipendi pubblici: aumenti da settembre 2026 e pagamento degli arretrati

Da settembre 2026, i dipendenti pubblici delle Funzioni Centrali vedranno un aumento degli stipendi, con importi che variano a seconda della categoria professionale. Scopri di più sugli incrementi e gli arretrati previsti.

Stipendi pubblici: aumenti da settembre 2026 e pagamento degli arretrati

Il mondo del lavoro pubblico è in fermento grazie al nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per le Funzioni Centrali, firmato il 6 agosto 2026. Questo accordo, che copre il triennio 2026-2027, riguarda circa 200.000 dipendenti e introduce significativi aumenti salariali e il pagamento degli arretrati maturati dal 1° gennaio 2026.

Gli incrementi, che entreranno in vigore a partire da settembre 2026, varieranno in base alla categoria professionale e raggiungeranno fino a 221 euro lordi mensili per le elevate professionalità. Inoltre, gli arretrati saranno liquidati in autunno 2026, con importi che superano i mille euro lordi per alcune categorie.

Gli aumenti stipendiali: chi ne beneficerà e quanto

Il nuovo CCNL introduce aumenti salariali progressivi che entreranno in vigore in due fasi. A partire da settembre 2026, gli incrementi lordi mensili saranno:

  • 89,50 euro per gli operatori
  • 94,20 euro per gli assistenti
  • 114,40 euro per i funzionari
  • 156,20 euro per le elevate professionalità

Da gennaio 2027, gli incrementi aumenteranno ulteriormente:

  • 126,60 euro per gli operatori
  • 133,20 euro per gli assistenti
  • 161,80 euro per i funzionari
  • 221 euro per le elevate professionalità

Questi aumenti sono calcolati su 13 mensilità e rappresentano un riconoscimento del valore delle competenze e delle responsabilità dei dipendenti pubblici.

Gli arretrati: quando e come saranno pagati

Oltre agli aumenti, il nuovo CCNL prevede il pagamento degli arretrati maturati dal 1° gennaio 2026. Questi importi, che saranno liquidati in autunno 2026, varieranno a seconda della categoria professionale:

  • 1.019,24 euro per gli operatori
  • 1.073,58 euro per gli assistenti
  • 1.303,66 euro per i funzionari
  • 1.780,04 euro per le elevate professionalità

Gli arretrati saranno pagati in un’unica soluzione e rappresentano un importante riconoscimento per i dipendenti che hanno atteso a lungo l’aggiornamento delle tabelle retributive.

Altre novità introdotte dal nuovo CCNL

Il nuovo contratto non si limita agli aumenti salariali, ma introduce anche altre novità significative per i dipendenti pubblici. Tra queste:

  • L’aumento del valore minimo dei buoni pasto a 7 euro
  • La possibilità di ridurre la pausa lavorativa a 10 minuti su richiesta del dipendente
  • La previsione di percorsi di formazione sull’uso dell’intelligenza artificiale
  • L’introduzione della figura del social media e digital manager nell’organico degli statali

Queste novità mirano a migliorare le condizioni di lavoro e a promuovere l’innovazione nel settore pubblico.

Andrea Innocenti
Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.