Il 6 agosto 2026 è stato firmato il nuovo Ccnl Istruzione e Ricerca per il triennio 2026-2026, un accordo che introduce importanti novità per il personale dirigente. Gli aumenti stipendiali variano da 230 a 285 euro mensili a seconda della qualifica e del settore di impiego. Ma le modifiche non riguardano solo gli aspetti economici: il contratto interviene anche su ferie, assenze e mobilità.
Questo rinnovo contrattuale rappresenta un passo significativo per il settore, che comprende istituzioni scolastiche, università, enti di ricerca e aziende ospedaliero-universitarie. Vediamo nel dettaglio cosa cambia per i diversi profili dirigenziali.
Le categorie interessate dagli aumenti
Il nuovo contratto si applica al personale dirigente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato nell’area Istruzione e Ricerca. Le categorie interessate sono:
- Dirigenti di prima fascia degli enti di ricerca e dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi)
- Dirigenti scolastici e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam)
- Dirigenti delle università delle aziende ospedaliero-universitarie e dirigenti di seconda fascia degli enti di ricerca e dell’Asi
Gli aumenti non sono uniformi, ma variano in base alla categoria di appartenenza. Vediamo nel dettaglio le cifre.
Dirigenti di prima fascia: l’aumento più sostanzioso
Per i dirigenti di prima fascia degli enti di ricerca e dell’Asi, lo stipendio tabellare annuo lordo precedente era di 60.102,87 euro comprensivi del rateo di tredicesima. Con il nuovo contratto, l’incremento è di 285 euro mensili portando il nuovo valore a 63.807,87 euro annui. A questo si aggiunge un aumento di 215 euro lordi mensili per la retribuzione di posizione, che sale a 42.598,20 euro annui.
Dirigenti scolastici e Afam: un aumento significativo
I dirigenti scolastici e quelli delle istituzioni Afam vedono un aumento di 230 euro mensili che porta lo stipendio tabellare annuo lordo da 47.015,73 euro a 50.005,73 euro. Anche la retribuzione di posizione subisce un incremento di 90 euro mensili raggiungendo un valore massimo di 48.084,81 euro annui.
Università ed enti di ricerca: stesso aumento
Stesso aumento di 230 euro mensili per i dirigenti delle università, delle aziende ospedaliero-universitarie e i dirigenti di seconda fascia degli enti di ricerca e dell’Asi. Anche in questo caso, la retribuzione di posizione aumenta di 90 euro mensili con un valore massimo di 48.084,81 euro annui.
Novità normative: ferie, assenze e mobilità
Il nuovo Ccnl introduce importanti modifiche anche sul fronte normativo. Vediamo le principali novità:
Ferie: giorni e modalità di fruizione
Il diritto alle ferie è stato disciplinato con 28 giorni lavorativi per la settimana su cinque giorni e 32 giorni per la settimana su sei giorni. Per i nuovi assunti, i giorni iniziali sono 26 o 30 a seconda dell’orario, con passaggio al regime ordinario dopo tre anni di servizio. Le ferie restano un diritto irrinunciabile e non monetizzabile, salvo casi eccezionali.
Assenze retribuite: giorni e motivazioni
Sono stati introdotti 8 giorni all’anno per concorsi, esami, congressi e corsi di aggiornamento professionale, 3 giorni per lutto e fino a 3 giorni per motivi personali e familiari. È previsto anche un congedo matrimoniale di 15 giorni consecutivi.
Mobilità interregionale: nuove opportunità
Alla scadenza dell’incarico, i dirigenti scolastici possono richiedere la mobilità interregionale fino all’80% dei posti vacanti nella regione richiesta, previo assenso del dirigente dell’Ufficio scolastico regionale di provenienza.
Arretrati e stipendi di agosto per docenti e Ata
Il mese di agosto 2026 porterà importanti novità anche per i docenti e il personale Ata. Il nuovo contratto collettivo nazionale, sottoscritto il 1° luglio 2026, prevede aumenti tabellari e il pagamento degli arretrati maturati negli ultimi mesi.
Gli aumenti medi sono di 143 euro lordi mensili per i docenti e 107 euro per il personale Ata. Gli arretrati medi sono di 855 euro per i docenti e 633 euro per il personale Ata. Questi importi possono variare in base all’anzianità di servizio, al profilo professionale e ad altri fattori.
Per verificare lo stipendio di agosto e gli eventuali arretrati, è necessario accedere al portale NoiPA e seguire la procedura indicata. È importante utilizzare solo il portale ufficiale per evitare frodi.



