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10 Agosto 2026

Manovra 2027: tutte le novità su pensioni, Irpef e difesa

Il governo Meloni sta definendo la Legge di Bilancio 2027 con misure su pensioni, Irpef e difesa. Scopri le novità e gli impatti previsti.

Manovra 2027: tutte le novità su pensioni, Irpef e difesa

Il governo italiano è al lavoro sulla Legge di bilancio 2027 l’ultima di questa legislatura. Le discussioni tra maggioranza ed esecutivo sono partite con temi caldi come la flessibilità energetica e il Safe lo strumento europeo per finanziare la difesa.

Prima di conoscere i dettagli definitivi, però, ci sono due scadenze cruciali da rispettare: il 22 settembre quando arriverà la certificazione finale sul rapporto deficit/Pil 2026, e il 15 ottobre termine per l’invio a Bruxelles del Documento di programmazione di bilancio.

Deficit e crescita: i numeri da monitorare

Se il deficit rimarrà al 3,1% come indicato nelle stime preliminari, non sarà possibile chiudere in anticipo la procedura per disavanzo eccessivo aperta dall’Ue nel 2026. Se invece scenderà sotto il 3%, si apriranno maggiori spazi di finanza pubblica.

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, mantiene una linea di prudenza sui conti, pur sottolineando le nuove stime dell’Ufficio parlamentare di bilancio, che ha rivisto al rialzo allo 0,9% la crescita del Pil nel 2026.

Flessibilità europea: energia e difesa

Il governo chiederà all’Europa il massimo della flessibilità concessa: lo 0,6% del Pil per l’energia e lo 0,9% cumulato fino al 2028 per la difesa. In termini assoluti, si tratta di 35-36 miliardi complessivi di cui circa 14 miliardi per l’energia e 21-22 miliardi per la difesa.

Una parte delle risorse destinate alla difesa potrebbe essere utilizzata per misure finanziate con il Safe. Inoltre, l’esecutivo sta studiando un meccanismo per liberare risorse, spostando sulle voci di energia e difesa spese già effettuate o programmate.

Pensioni: le proposte della Lega

Tra i temi più caldi c’è quello previdenziale. Con l’addio di Quota 103 e Opzione Donna dal 2027 è previsto l’adeguamento automatico dei requisiti alla speranza di vita. La Lega però, punta a evitare questo scatto e a introdurre:

  • un’uscita anticipata fissata a 64 anni
  • una Quota 41 flessibile che permetterebbe di andare in pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età, ma con ricalcolo interamente contributivo dell’assegno.

Si tratta di misure che dividono la maggioranza, anche per gli elevati costi sul lungo periodo, e che richiederebbero un compromesso per non gravare eccessivamente sui conti dell’INPS.

Fisco: le proposte sul tavolo

Sul piano fiscale, l’obiettivo condiviso da più partiti è estendere l’aliquota Irpef del 33% ai redditi fino a 60.000 euro rispetto all’attuale soglia di 50.000 con un costo stimato di 3-4 miliardi di euro da compensare con un riordino delle detrazioni per i redditi sopra i 200.000 euro.

Le altre proposte sul tavolo riguardano:

  • l’estensione della flat tax incrementale alle partite Iva;
  • il cashback sanitario
  • l’abolizione del bollo auto
  • un possibile riordino del bollo auto legato alle emissioni inquinanti;
  • l’ipotesi di un’aliquota agevolata del 5% sugli affitti destinati agli under 35;
  • una revisione delle aliquote Iva.

Le incognite delle coperture

Per ora la dote complessiva della manovra non è stata quantificata ufficialmente, come ribadito dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo. Alcune fonti di maggioranza, tuttavia, parlano di una cifra compresa tra 15 e 40 miliardi di euro a seconda degli spazi che si apriranno con l’uscita dalla procedura per disavanzo eccessivo.

Per finanziare il pacchetto, Giorgetti guarda a una revisione della spesa dei ministeri e, secondo alcune indiscrezioni, anche al contributo delle banche, ipotesi cara alla Lega. Resta il nodo di fondo: costruire una manovra dal sapore elettorale senza intaccare la credibilità finanziaria dell’Italia sui mercati internazionali.

Andrea Innocenti
Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.