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22 Settembre 2026

Nuovo contratto per le Funzioni centrali: ecco cosa cambia per i dipendenti

Scopri le novità del nuovo contratto per le Funzioni centrali: aumenti stipendiali, arretrati e nuove regole sull'IA e lo smart working

Nuovo contratto per le Funzioni centrali: ecco cosa cambia per i dipendenti

Il 6 agosto 2026 è stato firmato il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le Funzioni centrali valido per il triennio 2026-2027 che interessa oltre 200.000 dipendenti pubblici.

Il contratto è rilevante perché introduce aumenti retributivi, norme sull’uso dell’intelligenza artificiale potenziamenti dello smart working e il pagamento degli arretrati maturati dal 1° gennaio 2026. Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2026.

Aumenti stipendiali e fasi di attuazione

Gli incrementi sono differenziati per area professionale e sono previsti in due fasi: a partire da settembre 2026 entreranno in vigore aumenti iniziali e da gennaio 2027 gli importi raggiungeranno i livelli definitivi. Da settembre 2026 sono previsti 89,50 euro per gli operatori, 94,20 euro per gli assistenti, 114,40 euro per i funzionari e 156,20 euro per le elevate professionalità.

Da gennaio 2027 gli aumenti mensili lordi su 13 mensilità diventeranno 126,60 euro per gli operatori, 133,20 euro per gli assistenti, 161,80 euro per i funzionari e 221 euro per le elevate professionalità.

Arretrati e liquidazione

Il contratto prevede il pagamento degli arretrati maturati dal 1° gennaio 2026, che saranno liquidati in autunno 2026. Gli importi stimati variano per categoria: 1.019,24 euro per gli operatori, 1.073,58 euro per gli assistenti, 1.303,66 euro per i funzionari e 1.780,04 euro per le elevate professionalità.

Per alcune categorie gli arretrati supereranno i mille euro lordi e sono previsti pagamenti in un’unica soluzione nelle buste paga autunnali, secondo quanto definito dall’accordo.

Novità normative: IA, smart working e valorizzazione

Il CCNL introduce regole specifiche sull’uso dell’intelligenza artificiale con l’obiettivo di garantire la centralità del lavoratore nei processi decisionali: è prevista informazione preventiva sulle adozioni di algoritmi e il divieto di decisioni totalmente automatizzate che incidano sul rapporto di lavoro.

Il nuovo testo potenzia lo smart working aumentando le tutele per le persone fragili e ampliando le giornate fruibili, e promuove percorsi di crescita verticale, mobilità interna e riqualificazione professionale tramite un modello integrato di certificazione delle competenze.

Altri aspetti economici e organizzativi

Tra le misure economiche accessorie è previsto l’aumento del valore minimo dei buoni pasto a 7 euro e la possibilità, su richiesta del dipendente, di ridurre la pausa lavorativa a 10 minuti. Sono stati incrementati i fondi per la valorizzazione del personale e rafforzati i finanziamenti dei Fondi per il trattamento accessorio.

Il contratto prevede inoltre percorsi formativi specifici sull’uso dell’intelligenza artificiale e l’introduzione della figura del social media e digital manager negli organici statali. La segreteria della Cisl, rappresentata da Daniela Fumarola, ha qualificato l’accordo come un insieme di novità sia economiche sia normative orientate alla partecipazione e allo sviluppo professionale.

Andrea Innocenti
Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.