La Provincia Autonoma di Bolzano ha deciso di fare un passo indietro rispetto alla controversa decisione di multare i genitori che non partecipano ai colloqui scolastici. Una scelta che ha suscitato molte discussioni e che ora sembra essere stata rivista in seguito a un accordo con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
L’idea di introdurre sanzioni pecuniarie per i genitori che disertano gli incontri con gli insegnanti era stata accolta con grande polemica. La legge provinciale n. 6 del 23 giugno 2026, nota come “Omnibus Scuola”, prevedeva multe da 50 a 150 euro per chi non rispettava il patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia. Ma ora, grazie all’intervento dell’assessore all’Istruzione Marco Galateo, questa misura è stata ritirata.
Il ruolo dell’assessore Galateo nella decisione
Marco Galateo, assessore all’Istruzione in lingua italiana nella Provincia Autonoma di Bolzano, ha dichiarato che il regolamento attuativo che avrebbe reso operative le multe non sarà firmato. “Nella scuola di lingua italiana non verrà applicata la legge che prevede di sanzionare i genitori che non seguono il percorso scolastico dei figli”, ha affermato Galateo.
L’assessore ha spiegato che i dirigenti scolastici non sono “poliziotti” e che la scuola dovrebbe essere un luogo di collaborazione e non di sanzione. “Introducere le multe potrebbe rendere ancora più difficile il rapporto tra istituzioni e cittadini”, ha aggiunto. Secondo Galateo, il dialogo educativo è un valore importante che non dovrebbe essere ridotto a una mera questione burocratica.
Le opinioni degli esperti
Il professor Enrico Galiano, docente e autore, ha definito le multe come “una sveglia per i distratti”, sostenendo che il percorso intrapreso dalla Provincia di Bolzano fosse giusto. Tuttavia, ha anche invocato l’introduzione di corsi per genitori che vadano oltre le esperienze già intraprese da altri esperti come Alberto Pellai o Daniela Lucangeli.
“Sbagliare in questo ruolo è facilissimo. E lo dico da padre”, ha dichiarato Galiano. Secondo lui, manca oggi un’educazione a essere genitori, e i corsi obbligatori potrebbero essere una soluzione per coinvolgere maggiormente le famiglie nella vita scolastica dei figli.
La soluzione condivisa con Valditara
La decisione di ritirare le multe è stata presa d’intesa con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. “Sono soddisfatto di questa soluzione condivisa”, ha dichiarato Galateo. “Il patto di corresponsabilità tra scuola, famiglie e studenti resta e sarà rafforzato, perché il coinvolgimento dei genitori è un principio importante. Allo stesso tempo vengono eliminate le multe.”
Perché le sanzioni potessero essere effettivamente comminate, era necessario un regolamento attuativo che definisse le modalità di applicazione, i casi specifici e le procedure. Ma quel regolamento, come reso noto dallo stesso Galateo, non sarà mai firmato.
La questione sembra essere stata risolta con un’intesa tra le parti coinvolte, che ha permesso di trovare un equilibrio tra il coinvolgimento delle famiglie e il rispetto del dialogo educativo.



