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13 Luglio 2026

Formazione professionale: 50 milioni per disoccupati e cassaintegrati

Un nuovo decreto del Ministero del Lavoro stanzia 50 milioni di euro per la formazione di disoccupati e cassaintegrati, con l'obiettivo di rafforzare l'occupabilità e ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro.

Formazione professionale: 50 milioni per disoccupati e cassaintegrati

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha recentemente annunciato un importante investimento di 50 milioni di euro per la formazione professionale di lavoratori in difficoltà. Questo fondo, destinato a beneficiari di indennità di disoccupazione e di cassa integrazione mira a rafforzare le politiche attive del lavoro e a sostenere l’aggiornamento delle competenze.

Il decreto direttoriale n. 211/2026, firmato il 4, definisce le modalità di programmazione ed erogazione del Fondo per il potenziamento delle competenze per la riqualificazione professionale istituito dall’articolo 50-bis del decreto-legge n. 73 del 2026. Questo intervento si inserisce nel contesto del Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), già avviato con il decreto ministeriale del 5.

Chi sono i beneficiari del fondo?

Il fondo è destinato a due categorie principali di lavoratori: i beneficiari di trattamenti di integrazione salariale con una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30% nell’arco di 12 mesi e i percettori di NASpI. Questi lavoratori, in fase di transizione occupazionale, potranno accedere a percorsi formativi mirati all’aggiornamento e alla riqualificazione professionale.

Il Ministro del Lavoro, Marina Calderone ha sottolineato l’importanza di questo intervento: “Il lavoro è la prima politica di inclusione. Per questo investiamo in percorsi che aiutano i lavoratori a stare dentro i cambiamenti. Interveniamo nei momenti di potenziale fragilità, come il passaggio da un lavoro all’altro o durante la percezione di un’indennità di disoccupazione.”

Le cinque linee di intervento del decreto

Le risorse stanziate possono finanziare cinque tipologie di interventi formativi:

  • Percorsi formativi di aggiornamento professionale per lavoratori impiegati in settori strategici;
  • Percorsi di aggiornamento o riqualificazione professionale per beneficiari di cassa integrazione, con attenzione anche ai beneficiari di Assegno di Ricollocazione Cigs;
  • Laboratori formativi collegati a specifici Job Days per un raccordo immediato tra formazione e opportunità occupazionali;
  • Attività formative promosse dai Centri per l’Impiego su richiesta delle imprese del territorio;
  • Attività formative di aggiornamento professionale mediante outplacement valorizzando il ruolo degli operatori specializzati nella ricollocazione.

Certificazione delle competenze e indennità di partecipazione

Uno degli aspetti più innovativi del decreto è la possibilità di integrare i percorsi formativi con interventi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze ai sensi del D.Lgs. 13/. Questo passaggio è strategico perché consente di rendere spendibili le esperienze maturate dai lavoratori nei nuovi contesti lavorativi.

Le Regioni potranno inoltre programmare il riconoscimento di indennità di partecipazione e bonus per chi completa con successo il percorso formativo. Particolare attenzione è riservata ai genitori con figli minori di dieci anni, per i quali è prevista una maggiorazione del sostegno.

Il ruolo delle Regioni e degli enti formativi

Spetta ora alle amministrazioni regionali tradurre il quadro nazionale in avvisi e dispositivi attuativi, definendo priorità settoriali, cataloghi formativi e modalità di coinvolgimento degli enti accreditati. Questo nuovo intervento si affianca ad altri strumenti come il GOL il FSE+ e gli strumenti della bilateralità, confermando la centralità della filiera formativa nella gestione delle transizioni occupazionali.

La sfida, come sempre, sarà nella velocità di attuazione. La formazione per cassaintegrati e disoccupati è efficace se arriva quando serve, cioè durante il periodo di sostegno al reddito e non dopo. Su questo terreno si misurerà la capacità del sistema di trasformare 50 milioni di euro in occupabilità reale.

Sofia Ricci
Autore

Sofia Ricci

Sofia Ricci, giornalista specializzata in formazione e sviluppo di carriera, guida studenti e professionisti tra percorsi di studio, competenze richieste dal mercato e strategie di crescita professionale.