In un contesto lavorativo in continua evoluzione, i giovani stanno ridefinendo le loro aspettative professionali. Un recente progetto, Mirai Job Gameha svelato tendenze significative tra gli studenti calabresi, mettendo in luce una preferenza crescente per l’autonomia e la sostenibilità rispetto al tradizionale posto fisso.
Il progetto, presentato a Roma durante il Festival del lavoro, ha coinvolto 10mila studenti e ha utilizzato metodologie innovative come la gamification per esplorare le aspirazioni lavorative dei giovani.
Le professioni del futuro secondo i giovani calabresi
Tra le figure professionali più gettonate emerge il green & sustainability manageruna chiara indicazione della sensibilità dei giovani verso l’impatto ambientale e l’economia circolare. Un’altra professione molto richiesta è quella di specialista del digital & IA marketingche combina creatività e tecnologia.
Molti ragazzi esprimono il desiderio di restare in Calabria, ma con un approccio moderno, applicando tecnologie avanzate alla valorizzazione del territorio, del turismo e della dieta mediterranea.
Flessibilità e crescita personale: le priorità dei giovani
Alla domanda che cosa cerchi in un lavoro?le risposte predominanti sono state flessibilità e work-life balance. Il tempo libero e lo smart working sono diventati quasi altrettanto importanti dello stipendio. Inoltre, i giovani calabresi cercano aziende che investano nella crescita delle competenze, vista come l’unica vera garanzia per il futuro.
Un altro aspetto fondamentale è la volontà di fare lavori che servano a qualcosacon una forte sensibilità verso l’inclusione sociale e l’abbattimento delle barriere.
Il successo di Mirai Job Game
Il progetto Mirai Job Gamecon la Calabria come regione pilota per l’Italia e la media partnership di Rainews24, ha registrato una forte adesione. La competizione educativa ha utilizzato quiz e sfide sui temi del lavoro, delle competenze e della sicurezza, offrendo agli studenti strumenti preziosi per orientarsi nel mercato del lavoro.
La ricerca è stata illustrata da personalità di spicco come Fortunato Varone, direttore generale del Dipartimento lavoro della Regione Calabria, Teresa Citraro, direttrice di Inali Calabria, Franca Falduto, delegata dell’ufficio scolastico regionale, e Mariagrazia Muscatello, responsabile del progetto.



