Salta al contenuto
13 Giugno 2026

Bonus politiche attive Veneto: guida pratica su requisiti, importi e domanda

Il Veneto ha rifinanziato il Bonus Politiche Attive con la DGR n. 373 del 19 maggio 2026: ecco in breve chi può ottenerlo, come vengono stabiliti gli importi e le modalità pratiche per richiederlo

Bonus politiche attive Veneto: guida pratica su requisiti, importi e domanda

Con la DGR n. 373 del 19 maggio 2026 la Regione Veneto ha aggiornato e rifinanziato il Bonus Politiche Attiveun sostegno economico rivolto a chi è disoccupato e partecipa a percorsi formativi o di politica attiva del lavoro. L’intervento punta a rimuovere gli ostacoli economici quotidiani — come il trasporto o la cura dei figli — che spesso impediscono la partecipazione alle attività di formazione.

Questo articolo spiega in modo pratico che cos’è il bonuschi può beneficiarne, come viene calcolato e quali passaggi seguire per presentare la domanda, con riferimenti ai programmi finanziatori e alle regole operative del sistema regionale.

DGR n. 373 del 19 maggio 2026: risorse e ambito di applicazione

La misura è finanziata con risorse del PNRR attraverso il programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) e integra i fondi del FSE+ 2026- previsti dalla DGR n. 1342 del 14. Complessivamente sono disponibili oltre 46 milioni di euro destinati a coprire le domande fino a esaurimento risorse. Il Bonus si applica sia ai percorsi del Programma GOL — articolati in cinque percorsi distinti — sia alle iniziative regionali finanziate dal PR Veneto FSE+.

I percorsi GOL coperti

Il programma GOL comprende cinque percorsi: Percorso 1 (reinserimento occupazionale), Percorso 2 (upskilling), Percorso 3 (reskilling), Percorso 4 (lavoro e inclusione) e Percorso 5 (ricollocazione collettiva). Il Bonus può essere erogato per attività comprese in questi percorsi così come per azioni finanziate dal FSE+ rivolte a target specifici come donne, giovani, disoccupati di lunga durata e persone con disabilità.

Destinatari, categorie e importi del contributo

Il requisito fondamentale per accedere al Bonus è lo stato di disoccupato al momento della domanda; chi è inattivo deve registrarsi come disoccupato presso il Centro per l’Impiego (CPI). La Regione ha individuato tre categorie che determinano l’entità del contributo:

1) Disoccupati senza condizioni di svantaggio

Si tratta di persone senza specifici carichi familiari o fattori di fragilità. Ricevono il bonus base, con una lieve maggiorazione per le donne per favorire l’occupazione femminile in Veneto.

2) Disoccupati con carichi di cura

Rientrano in questa categoria chi ha responsabilità di cura, ad esempio figli minori di 14 anni, persone anziane oltre i 75 anni o familiari con disabilità grave. Per queste persone l’importo giornaliero è superiore, sempre con un lieve aumento per le donne.

3) Disoccupati in condizione di svantaggio

Comprende soggetti in situazioni di fragilità: disoccupati di lunga durata con ISEE familiare fino a 27.726,79 €, persone iscritte al collocamento mirato ai sensi della Legge 68/99persone seguite dai servizi sociali, donne vittime di violenza e soggetti definiti svantaggiati dalla Legge 381/91. Per questa categoria il Bonus è il più elevato perché riflette le maggiori difficoltà a partecipare ai percorsi.

Il contributo viene calcolato in base alle giornate effettive di frequenza: più giornate frequenti, maggiore è l’importo mensile. Le giornate non giustificate non vengono pagate. Se il beneficiario percepisce già una indennità come NASpI o DIS-COLLl’importo del Bonus viene ridotto per evitare una completa sovrapposizione tra misure.

Durata minima, cumulabilità e attività ammesse

Per avere diritto al Bonus la misura deve durare almeno 5 giornate e i corsi formativi generalmente prevedono un monte ore minimo di 4 ore al giorno (con eccezioni per la formazione individualizzata). Il Bonus è valido per i percorsi del Programma GOL e per le azioni regionali finanziate dal FSE+come il bando 50&50, i progetti Giovani Energie e le Work Experience Next Generation.

Di norma il Bonus può essere richiesto per una sola misura formativa per periodo di disoccupazione, eventualmente abbinabile a un’altra attività non sovrapponibile. Per i percorsi più fragili (GOL 3 e 4) il CPI può valutare la concessione anche per un secondo Percorso formativo.

Procedura per presentare la domanda e iter di pagamento

La domanda va compilata online tramite la procedura gestita da Veneto Lavoro. Entro 20 giorni dall’approvazione della delibera sarà pubblicato un Progetto Esecutivo con le modalità operative dettagliate. Gli utenti possono ricevere assistenza dai Centri per l’Impiego (CPI) o dagli enti accreditati che erogano i corsi: è compito degli enti informare i partecipanti sui requisiti e supportarli nella compilazione.

I passaggi principali sono: iscrizione al CPI e dichiarazione di disponibilità al lavoro, assessment con un operatore per l’assegnazione al percorso GOL, iscrizione alla misura, presentazione della domanda online, istruttoria di Veneto Lavoro che verifica i requisiti tramite banche dati pubbliche e comunicazione dell’esito via e-mail. Una volta approvata la domanda, Veneto Lavoro trasmette l’elenco dei beneficiari all’INPSche esegue il pagamento mensile sul conto corrente indicato.

Se hai dubbi o credi di avere i requisiti, il primo riferimento rimane il Centro per l’Impiego della tua zona o gli enti di formazione accreditati; tutte le informazioni operative saranno pubblicate sui canali ufficiali regionali e del servizio pubblico per il lavoro.

Luca Ferrari
Autore

Luca Ferrari

Luca Ferrari, giornalista di economia del lavoro e risorse umane, analizza organizzazione aziendale, welfare e diritto del lavoro con uno sguardo alle dinamiche tra imprese e dipendenti.