Il 2026 porta con sé importanti novità per chi sta pianificando il proprio pensionamento. La Legge Fornero rimane il punto di riferimento, ma con alcune modifiche significative introdotte dalla Manovra 2026 e recepite dall’INPS con la circolare n. 28 del 16 marzo 2026.
In questo articolo esploreremo i requisiti per la pensione di vecchiaiala pensione anticipata e le misure di flessibilità in uscitacon un occhio di riguardo ai nuovi scatti previsti per il biennio 2027-2028.
Pensione di vecchiaia 2026: i requisiti fondamentali
La pensione di vecchiaia rappresenta il canale di uscita ordinario per la maggior parte dei lavoratori. Per il 2026, i requisiti principali sono:
- Requisito anagrafico67 anni di età per uomini e donne, sia dipendenti che autonomi;
- Requisito contributivoalmeno 20 anni di contributi versati o accreditati;
- Importo sogliaper chi ha iniziato a versare contributi dopo il 1° gennaio 1996, l’accesso è subordinato alla maturazione di un assegno non inferiore all’importo dell’assegno sociale.
Per i lavoratori contributivi puriovvero coloro che non hanno contributi versati prima del 1996, è prevista la possibilità di uscire a 71 anni di età con soli 5 anni di contribuzione effettiva, indipendentemente dall’importo dell’assegno maturato.
Pensione anticipata 2026: requisiti e finestre di uscita
La pensione anticipata permette di uscire dal mondo del lavoro senza dover raggiungere l’età pensionabile, basandosi esclusivamente sull’anzianità contributiva maturata. I requisiti per il 2026 sono stati bloccati fino al 31 dicembre 2026:
- Uomini42 anni e 10 mesi di contributi (2.227 settimane);
- Donne41 anni e 10 mesi di contributi (2.175 settimane).
Per questa tipologia di trattamento, l’INPS applica una finestra mobile di tre mesi: il diritto alla decorrenza della pensione si matura trascorsi tre mesi dal raggiungimento del requisito contributivo.
Esiste inoltre la pensione anticipata contributivache nel 2026 permette l’uscita a 64 anni con 20 anni di contributi, a patto che l’importo maturato sia almeno 3 volte l’assegno sociale (parametro ridotto a 2,8 per le donne con un figlio e a 2,6 con due o più figli).
Misure prorogate e pensioni agevolate 2026
Nel 2026, la flessibilità in uscita è confermata per le categorie svantaggiate, con requisiti e finestre di domanda fissati dalle istruzioni INPS. Tra le misure prorogate troviamo:
- APE Socialeprorogata fino al 31 dicembre 2026, spetta dai 63 anni e 5 mesi a disoccupati, caregiver, invalidi civili almeno al 74% e addetti a lavori gravosi, con un’indennità fino a 1.500 euro lordi mensili;
- Quota 41 precocicon 41 anni di contributi nel 2026 per chi ha almeno 12 mesi di lavoro prima dei 19 anni e rientra in una categoria tutelata;
- Lavori usurantiaccesso agevolato previsto dal dlgs 67/2011 senza adeguamento alla speranza di vita.
Per alcune misure, come Quota 103 e Opzione Donnal’accesso è consentito esclusivamente attraverso la cristallizzazione del diritto per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2026.
Le finestre di uscita e la decorrenza INPS variano da 3 a 9 mesi a seconda del regime (pubblico o privato).



