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12 Giugno 2026

Pensioni 2026: tutto ciò che devi sapere su vecchiaia, anticipata e flessibile

Nel 2026 i requisiti per la pensione cambiano. Scopri come accedere alla pensione di vecchiaia, anticipata e flessibile e quali sono le novità INPS.

Pensioni 2026: tutto ciò che devi sapere su vecchiaia, anticipata e flessibile

Il 2026 porta con sé importanti novità per chi sta pianificando il proprio pensionamento. La Legge Fornero rimane il punto di riferimento, ma con alcune modifiche significative introdotte dalla Manovra 2026 e recepite dall’INPS con la circolare n. 28 del 16 marzo 2026.

In questo articolo esploreremo i requisiti per la pensione di vecchiaiala pensione anticipata e le misure di flessibilità in uscitacon un occhio di riguardo ai nuovi scatti previsti per il biennio 2027-2028.

Pensione di vecchiaia 2026: i requisiti fondamentali

La pensione di vecchiaia rappresenta il canale di uscita ordinario per la maggior parte dei lavoratori. Per il 2026, i requisiti principali sono:

  • Requisito anagrafico67 anni di età per uomini e donne, sia dipendenti che autonomi;
  • Requisito contributivoalmeno 20 anni di contributi versati o accreditati;
  • Importo sogliaper chi ha iniziato a versare contributi dopo il 1° gennaio 1996, l’accesso è subordinato alla maturazione di un assegno non inferiore all’importo dell’assegno sociale.

Per i lavoratori contributivi puriovvero coloro che non hanno contributi versati prima del 1996, è prevista la possibilità di uscire a 71 anni di età con soli 5 anni di contribuzione effettiva, indipendentemente dall’importo dell’assegno maturato.

Pensione anticipata 2026: requisiti e finestre di uscita

La pensione anticipata permette di uscire dal mondo del lavoro senza dover raggiungere l’età pensionabile, basandosi esclusivamente sull’anzianità contributiva maturata. I requisiti per il 2026 sono stati bloccati fino al 31 dicembre 2026:

  • Uomini42 anni e 10 mesi di contributi (2.227 settimane);
  • Donne41 anni e 10 mesi di contributi (2.175 settimane).

Per questa tipologia di trattamento, l’INPS applica una finestra mobile di tre mesi: il diritto alla decorrenza della pensione si matura trascorsi tre mesi dal raggiungimento del requisito contributivo.

Esiste inoltre la pensione anticipata contributivache nel 2026 permette l’uscita a 64 anni con 20 anni di contributi, a patto che l’importo maturato sia almeno 3 volte l’assegno sociale (parametro ridotto a 2,8 per le donne con un figlio e a 2,6 con due o più figli).

Misure prorogate e pensioni agevolate 2026

Nel 2026, la flessibilità in uscita è confermata per le categorie svantaggiate, con requisiti e finestre di domanda fissati dalle istruzioni INPS. Tra le misure prorogate troviamo:

  • APE Socialeprorogata fino al 31 dicembre 2026, spetta dai 63 anni e 5 mesi a disoccupati, caregiver, invalidi civili almeno al 74% e addetti a lavori gravosi, con un’indennità fino a 1.500 euro lordi mensili;
  • Quota 41 precocicon 41 anni di contributi nel 2026 per chi ha almeno 12 mesi di lavoro prima dei 19 anni e rientra in una categoria tutelata;
  • Lavori usurantiaccesso agevolato previsto dal dlgs 67/2011 senza adeguamento alla speranza di vita.

Per alcune misure, come Quota 103 e Opzione Donnal’accesso è consentito esclusivamente attraverso la cristallizzazione del diritto per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2026.

Le finestre di uscita e la decorrenza INPS variano da 3 a 9 mesi a seconda del regime (pubblico o privato).

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.