Molti professionisti della comunicazione, dello spettacolo e della produzione culturale si trovano a navigare in un quadro contrattuale e fiscale frammentato. Per rispondere a queste esigenze, SLC CGIL ha lanciato Creativ3 in Reteun percorso formativo gratuito pensato per fornire strumenti pratici su contratti, retribuzioni, previdenza e nuove sfide legate alla tecnologia. Il progetto vuole colmare il gap informativo che spesso grava sui lavoratori creativioffrendo sia competenze tecniche sia spazi di confronto.
Obiettivi del percorso e contenuti pratici
Il programma si concentra su temi operativi: dalla lettura della busta paga alla gestione della partita IVApassando per i diritti contrattuali e la previdenza. I moduli prevedono approfondimenti su diritto del lavorocontratti collettivi e tutela dei compensi, con particolare attenzione anche alla salute e sicurezza nel lavoro digitale e all’impatto dell’intelligenza artificiale sulle professioni creative. In relazione alle condizioni economiche del settore, il corso ricorda che la retribuzione media mensile per persona è stata di 982 euro, dato che sottolinea la necessità di aumentare consapevolezza e strumenti di tutela.
Metodologia e partecipazione
L’approccio formativo è operativo e partecipativo: oltre alle lezioni frontali sono previsti momenti di ascolto e confronto per raccogliere esperienze concrete dei partecipanti. La collaborazione con la Fondazione Di Vittorio introduce una componente di ricerca-intervento: mediante focus group e sessioni d’ascolto, il progetto raccoglierà bisogni, difficoltà e proposte che emergeranno durante il corso, per orientare interventi futuri e politiche di tutela.
Date, sedi e modalità di partecipazione
Creativ3 in Rete è rivolto a lavoratori dipendenti, freelance e professionisti con partita IVA attivi nei settori della cultura, comunicazione, informazione, audiovisivo e spettacolo. La partecipazione è gratuita ma richiede iscrizione. Gli incontri si svolgono con cadenza quindicinale, combinando sessioni in presenza e da remoto per favorire la partecipazione territoriale e la creazione di reti tra operatori di settori diversi che affrontano sfide simili.
Calendario degli incontri a Milano
Le sessioni milanesi si tengono presso la Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, Corso di Porta Vittoria 43, Sala Funzione Pubblica (3° piano). Il calendario previsto è il seguente: 15 giugno, 17.30–19.00 (Primo modulo: leggi e contratti); 29 giugno, 17.30–19.00 (Secondo modulo: gli strumenti, busta paga e partita IVA); 13 luglio, 17.30–19.00 (Terzo modulo: come difendersi dalle ingiustizie più ricorrenti); 7 settembre, 17.30–19.00 (Quarto modulo: diritti d’autore); 21 settembre, 17.30–19.00 (Quinto modulo: salute e sicurezza sul lavoro); 5 ottobre, 17.30–19.00 (Sesto modulo: previdenza); 19 ottobre, 17.30–19.00 (Settimo modulo: il ruolo dell’intelligenza artificiale).
Calendario degli incontri a Roma
Le lezioni romane si svolgono presso CGIL Roma e Lazio, via Buonarroti 12, Sala Fredda. Il programma indicato comprende: 23 giugno, 17.00–19.00 (Primo modulo: leggi e contratti); 6 luglio, 16.30–18.30 (Secondo modulo: il ruolo dell’intelligenza artificiale); 14 settembre (Terzo modulo: gli strumenti, busta paga e partita IVA); 30 settembre, 16.30–18.30 (Quarto modulo: come difendersi dalle ingiustizie più ricorrenti); 2 ottobre, 16.30–18.30 (Quinto modulo: diritti d’autore); 5 ottobre, 16.30–18.30 (Sesto modulo: salute e sicurezza sul lavoro); 12 ottobre, 16.30–18.30 (Settimo modulo: previdenza).
Contatti e informazioni pratiche
Per iscriversi o richiedere chiarimenti è possibile contattare l’organizzazione telefonicamente al numero +39 346 627 6249 o via mail all’indirizzo info@. La partecipazione è gratuita, ma i posti potrebbero essere limitati, quindi è consigliabile procedere all’iscrizione per tempo. Gli incontri mirano non solo a trasferire nozioni tecniche, ma anche a favorire il dialogo tra professionisti, a creare reti e a raccogliere dati utili per migliorare le tutele del settore.
Il percorso si rivolge a chi vuole trasformare in conoscenza pratica aspetti spesso lasciati all’autogestione: contratti complessi, gestione fiscale e previdenziale, tutela dei diritti d’autore e adattamento alle trasformazioni tecnologiche che stanno ridefinendo il lavoro creativo.



