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7 Giugno 2026

Convenzione per dirigente condivisa con Mazara del Vallo e critiche sui lavori pubblici a Foggia

La delibera n. 133 del 21 maggio 2026 autorizza l'utilizzo temporaneo della dirigente Irene Licari a favore del Comune di Mazara del Vallo con due giorni settimanali in smart working per Foggia; il consigliere Giuseppe Mainiero contesta la scelta per l'impatto su cantieri PNRR e annuncia una diffida per verifiche e sostituzioni.

Convenzione per dirigente condivisa con Mazara del Vallo e critiche sui lavori pubblici a Foggia

La recente deliberazione di Giunta comunale ha riacceso il dibattito sulla gestione delle opere pubbliche a Foggia. Con la delibera n. 133 del 21 maggio 2026 l’ente cittadino ha formalizzato una convenzione che consente all’ingegneria interna di operare temporaneamente anche per il Comune di Mazara del Vallo, con decorrenza dal 1 giugno. La dirigente interessata manterrà un impegno per Foggia per due giorni a settimana, svolgendo tali servizi in smart working dalla sede siciliana.

La scelta amministrativa non è passata inosservata: a sollevare obiezioni è il consigliere comunale Giuseppe Mainiero, che evidenzia come lo slittamento di cantieri e la situazione di arretrato su interventi strategici possano aggravarsi se la supervisione tecnica non è assicurata in loco. Al centro del contendere ci sono soprattutto opere collegate a finanziamenti vincolati, tra cui progetti che rientrano nelle risorse del PNRR.

Dettagli della delibera n. 133 del 21 maggio 2026

La delibera approvata dalla Giunta guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo prende atto dell’incarico assunto dall’ing. arch. Irene Licari come dirigente del settore “Servizi alla città e alle imprese” del Comune di Mazara del Vallo e ne regolamenta l’utilizzo congiunto e temporaneo. Secondo il documento, la dirigente continuerà a prestare servizio per il Comune di Foggia per due giorni settimanali tramite smart working svolto dalla nuova sede.

Scadenze e tempi amministrativi indicati

Nel testo della delibera viene esplicitata la necessità di garantire la gestione degli interventi finanziati dal PNRR che devono essere conclusi entro il 30 giugno 2026e si segnala inoltre che la sostituzione del dirigente uscente richiederà procedure amministrative valutate nell’ordine di circa quattro mesi. Questa proiezione temporale è uno degli aspetti che più preoccupa chi teme responsabilità e ritardi legati alle pratiche di rendicontazione e al rispetto dei cronoprogrammi.

Le critiche di Giuseppe Mainiero e le richieste formali

Il consigliere Mainiero ha contrapposto alla scelta della Giunta una serie di argomentazioni mirate a sottolineare l’incompatibilità tra alcune funzioni tecniche e la modalità remota di servizio. Per Mainiero il ruolo di direttore dei lavori comporta attività che non si prestano a una gestione a distanza: sopralluoghi, verifiche su lavorazioni e materiali, rilievi tecnici, contestazioni di ritardi e controllo dei subappalti richiedono una presenza continuativa e operativa direttamente nei cantieri.

La preoccupazione espressa riguarda anche l’esposizione del Comune a contestazioni sul corretto esercizio della vigilanza tecnica, con possibili conseguenze sulla tenuta dei finanziamenti pubblici. Mainiero ha annunciato l’intenzione di presentare una diffida al Segretario generale e al presidente del Collegio dei Revisori dei conti per avviare una ricognizione degli incarichi in corso affidati all’ing. Licari e per chiedere verifiche puntuali sullo stato di presidi tecnico-amministrativi nei cantieri interessati.

Richieste operative avanzate dall’opposizione

Tra le misure richieste dal consigliere figurano la nomina immediata di nuovi direttori dei lavori per i cantieri dove non sia garantita una presenza effettiva oppure l’istituzione di un ufficio di direzione lavori con direttori operativi e ispettori di cantiere presenti sul posto. L’obiettivo dichiarato è tutelare i progetti che, oltre a beneficiare di finanziamenti pubblici, rappresentano opere importanti per la città, come la rifunzionalizzazione del Teatro del Mediterraneo, la piscina all’aperto e il Campo dei Fiori.

L’assessore ai Lavori pubblici, ing. Giuseppe Galasso, è stato chiamato in causa per spiegare in Consiglio comunale le modalità con cui intende garantire il controllo e la gestione operativa dei cantieri citati. La richiesta di chiarimenti mira a ottenere elementi concreti su come verranno effettuati i controlli tecnici e su quali strumenti organizzativi verranno adottati per evitare ritardi che compromettono scadenze e finanziamenti.

Il dibattito politico locale continua a concentrarsi sulla tensione tra esigenze organizzative dell’ente e obblighi di presidio tecnico in fase esecutiva. La questione mette in luce il nodo più ampio del rapporto tra modalità di lavoro agile e funzioni che implicano responsabilità dirette in cantiere, con implicazioni amministrative e finanziarie che le parti interessate intendono chiarire nelle sedi competenti.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.