L’aumento dell’attenzione sulle condizioni di disagio economico ha portato all’introduzione di strumenti mirati per favorire il reinserimento professionale. In Italia una quota significativa di persone è considerata in rischio di povertà o esclusione socialecon indicatori che mostrano come la ripresa economica abbia ridotto alcune forme di deprivazione ma non abbia ancora azzerato la vulnerabilità. Per intervenire su questo fronte è stato previsto il Supporto per la formazione e il lavorouna misura normativa pensata per promuovere avvio e permanenza nei percorsi formativi e occupazionali.
La misura è stata disciplinata dal Decreto Lavoro 2026 (D.L. 4 maggio 2026, n. 48, convertito nella legge 3 luglio 2026, n. 85) e prevede un insieme di azioni operative: orientamento, qualificazione, riqualificazione professionale e accompagnamento al lavoro, erogati da soggetti pubblici e privati accreditati. Di seguito trovi i punti chiave per comprendere destinatari, modalità di accesso e caratteristiche del beneficio.
Chi può accedere e limiti di incompatibilità
Possono utilizzare lo strumento tutti i componenti del nucleo familiare di età compresa tra 18 e 59 anni con un valore dell’ISEE familiare non superiore a 6.000 euro annui, nel caso in cui non risultino già destinatari dell’Assegno di inclusione. È fondamentale sapere che il Supporto per la formazione e il lavoro è incompatibile con il Reddito di cittadinanzala Pensione di cittadinanza e con qualsiasi altro strumento di integrazione del reddito per la disoccupazione.
La scelta dei requisiti è legata all’obiettivo di concentrare le risorse su persone e famiglie che, pur trovandosi in condizioni di fragilità economica e occupazionale, non rientrano nelle tutele già previste da altri strumenti di sostegno al reddito. I destinatari devono quindi essere disponibili ad aderire a un percorso personalizzato concordato con i servizi per il lavoro.
Modalità di accesso, piattaforma e sottoscrizione del patto
La procedura di adesione avviene in modalità telematica tramite la piattaforma SIISL (Sistema informativo inclusione sociale e lavorativa), attiva dall’inizio di settembre. Dopo la richiesta, l’interessato viene convocato dai servizi per il lavoro ai fini della sottoscrizione di un patto di servizio personalizzatodocumento che definisce attività formative, offerte di lavoro e azioni di accompagnamento previste per il percorso.
Attraverso la piattaforma il beneficiario può ricevere proposte di impiego, usufruire di servizi di orientamento e essere inserito in progetti di formazione erogati da enti accreditati dai sistemi regionali, da fondi paritetici interprofessionali o da enti bilaterali. Alcuni percorsi possono ricadere nel Programma nazionale per la Garanzia occupabilità dei lavoratori (GOL) nell’ambito del PNRRse pertinenti agli obiettivi di riqualificazione.
Adempimenti periodici e controllo della partecipazione
Per mantenere il beneficio è necessario confermare la partecipazione alle attività indicate nel patto almeno ogni 90 giornianche in via telematica, presso i servizi competenti. La sospensione della conferma comporta la sospensione immediata del contributo economico. Questa regola vuole garantire che l’impegno del beneficiario sia continuativo e verificabile e che le risorse siano utilizzate per percorsi effettivi di inserimento lavorativo o formazione.
Importo, durata e modalità di erogazione del beneficio
Chi sottoscrive e inizia le attività previste nel patto riceve un contributo mensile di 350 euro come riconoscimento dell’impegno. L’erogazione, gestita dall’INPSavviene tramite bonifico con cadenza mensile e può coprire l’intera durata del progetto fino a un massimo di 12 mensilità. Il beneficio è quindi legato alla partecipazione effettiva e alla continuità del percorso concordato.
Questa forma di sostegno economico non è pensata come un reddito permanente ma come un incentivo pratico a intraprendere attività che aumentino le opportunità occupazionali e riducano il rischio di esclusione sociale del nucleo familiare. L’obiettivo dichiarato dallo strumento è favorire la transizione dal sostegno alla reale occupabilità mediante azioni concrete e monitorate.
Nel complesso, il Supporto per la formazione e il lavoro rappresenta un tentativo di mettere in collegamento servizi pubblici, soggetti formativi accreditati e mercato del lavoro, garantendo al contempo un contributo economico che faciliti la partecipazione ai percorsi. Per chi rientra nei requisiti l’attivazione del patto di servizio è il primo passo formale verso l’inserimento lavorativo e la riduzione dell’esclusione sociale.



