Categories: breaking News

Yermak, chi è il ‘tagliatore di teste’ alleato di Zelensky dai tempi della tv

(Adnkronos) – Andriy Yermak, nato a Kiev il 21 novembre 1971, è stato per anni il braccio destro del presidente Volodymyr Zelensky, considerato la seconda figura più influente dell'Ucraina negli anni della guerra.   Laureato in diritto internazionale all'Università Taras Shevchenko, ha iniziato la carriera come avvocato, specializzato in proprietà intellettuale e diritto commerciale, prima di passare ai media e al cinema, fondando la Garnet International Media Group e diventando membro delle accademie del cinema ucraina ed europea. L'incontro con Zelensky nel 2011 – quando l'attuale presidente era produttore generale per l'emittente Inter – ha segnato il suo ingresso in politica, fino alla nomina a capo dell'Ufficio presidenziale nel 2020. Soprannominato il 'Green Cardinal' da Politico per il ruolo influente svolto dietro le quinte e per le apparizioni pubbliche quasi esclusivamente in tenuta militare, Yermak era noto anche come il "vicepresidente non ufficiale" e come il "tagliatore di teste" di Zelensky, per aver rimosso funzionari critici o rivali sulla gestione del conflitto.  Durante l’invasione su larga scala della Russia, ha coordinato operazioni presidenziali, negoziati internazionali e programmi umanitari ("Grain from Ukraine" e "Bring Kids Back Ua" per i bambini deportati), guidando delegazioni ucraine negli Stati Uniti, presso la Nato e altri partner internazionali. Ha promosso sanzioni contro Mosca e sostenuto tutti gli sforzi di pace di Zelensky, ricevendo riconoscimenti internazionali, tra cui il titolo di una delle 100 persone più influenti del mondo da Time nel 2024.   Figura controversa soprattutto in patria, Yermak è stato criticato per il suo stile autoritario e per aver monopolizzato l'accesso a Zelensky, suscitando sfiducia tra parte della popolazione e dei parlamentari. Dopo aver guidato la scorsa settimana la delegazione ucraina alle discussioni a Ginevra sul piano di pace di Donald Trump, nelle ultime ore si è dimesso in seguito a indagini per corruzione nel settore energetico, collaborando pienamente con le autorità. Zelensky lo ha ringraziato per il contributo patriottico, sottolineando l’avvio di un "reboot" dell’Ufficio presidenziale.   
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

staff

Recent Posts

Stage JRC ottobre 2026 in Italia, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Belgio

Posti limitati: 50 stage JRC in diversi paesi europei, destinati in particolare a profili scientifici ma aperti anche a studi…

2 ore ago

Sciopero nazionale 18 maggio 2026: trasporti, scuole e servizi a rischio

Tutti i dettagli sulla mobilitazione nazionale del 18 maggio 2026 e le indicazioni per evitare disagi

3 ore ago

Inserimento lavorativo delle persone con disabilità: guida pratica per le imprese

Scopri pratiche, ruoli e strumenti per inserire persone con disabilità in azienda in modo sostenibile e sicuro

8 ore ago

Tutte le date degli scioperi di maggio 2026 e come prepararsi

Controlla il calendario degli scioperi di maggio 2026 per evitare ritardi: tutte le date e le raccomandazioni per pendolari e…

9 ore ago

Concorsi centri per l’impiego: materie, esercitazioni e risorse

Guida compatta alle materie, agli strumenti di esercitazione e alle risorse pensate anche per chi non ha studiato diritto

11 ore ago

Infortunio durante la pausa: orientamenti della Cassazione sull’occasione di lavoro

Spiegazione chiara della pronuncia della Cassazione 8 novembre 2026, n. 32473: quando un infortunio fuori dall'ufficio può essere considerato «occasione…

14 ore ago