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Wikipedia e il sostegno al patrimonio culturale italiano

(Adnkronos) – Wikimedia è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che promuove la diffusione della conoscenza libera attraverso una rete di progetti collaborativi e accessibili a tutti, tra cui il più noto è Wikipedia. Nata con l’obiettivo di rendere il sapere universale disponibile a chiunque, ovunque, Wikimedia supporta anche iniziative come Wikimedia Commons (archivio di immagini e contenuti multimediali), Wikidata (banca dati strutturata), e OpenStreetMap (mappe libere e aperte). In Italia, Wikimedia opera attraverso l’associazione Wikimedia Italia, che collabora con istituzioni culturali, scuole e volontari per digitalizzare e condividere il patrimonio culturale, formare cittadini digitali consapevoli e garantire l’accesso a informazioni affidabili e neutrali. Nel 2024, Wikimedia Italia ha sostenuto oltre 330 enti culturali italiani, rendendo accessibili online documenti storici di grande valore, tra cui antichi codici miniati.  Secondo Alessio Melandri, Presidente dell’associazione, l’impatto di questa attività è stato notevole e diffuso: “I benefici sono per tutti – ha dichiarato – dagli enti culturali agli studiosi, dagli studenti alle istituzioni. Grazie ai progetti con Wikimedia, anche il patrimonio più nascosto può raggiungere un pubblico globale”. Tra i casi emblematici citati, il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa ha condiviso online, tramite le piattaforme Wikimedia, modelli 3D di reperti non esposti al pubblico ma di alto valore scientifico. “Oggi quelle immagini – ha spiegato Melandri – vengono visualizzate milioni di volte ogni mese da utenti di tutto il mondo”. Il valore di Wikipedia, sottolinea Melandri, si estende anche al turismo culturale: “Ormai ci si informa principalmente su internet, e Wikipedia è tra i dieci siti più visitati a livello globale. Per questo, creare voci di qualità su musei e monumenti è diventato fondamentale”. 
Le iniziative di Wikimedia Italia sono rese possibili anche grazie alla raccolta fondi tramite il 5X1000, che consente di finanziare progetti di grande impatto. “Sosteniamo sia piccoli enti – ha affermato – che non avrebbero altrimenti strumenti o visibilità, sia istituzioni di grande rilievo. Inoltre, c’è un budget dedicato ai progetti proposti dai volontari, che vengono selezionati da una commissione composta a sua volta da altri volontari, secondo uno spirito partecipativo”. L’obiettivo di Wikimedia rimane quello di rendere la cultura un diritto per tutti. “Viviamo in un mondo che cambia rapidamente – ha proseguito – e per questo vogliamo coinvolgere sempre più enti culturali, supportare i volontari e rafforzare l’idea che la cultura debba restare libera”. Particolare attenzione viene dedicata anche all’educazione. Melandri ha raccontato di aver iniziato la sua esperienza come contributore a Wikipedia proprio durante un corso universitario al Politecnico di Torino. “Ci fu proposta una sfida: modificare alcune voci su Wikipedia. Un esercizio perfetto per sviluppare spirito critico, verificare le fonti, collaborare, e passare da fruitori passivi a protagonisti attivi della conoscenza. È un’esperienza trasformativa, che molti studenti vivono come una scoperta entusiasmante”. Sul tema della qualità e della neutralità delle informazioni, l’attenzione è massima: “I volontari monitorano costantemente i contenuti, intervenendo quando ci sono imprecisioni. Inoltre, nei casi più sensibili, è possibile limitare temporaneamente le modifiche alle voci per evitare l’inserimento di fake news”. Melandri ha evidenziato come Wikimedia Italia punti a coinvolgere esperti e istituzioni autorevoli, garantendo così contenuti verificati, affidabili e aggiornati. “È questo che ci permette di mantenere alto lo standard qualitativo dei progetti Wikimedia”. Guardando al futuro, la sfida principale per Wikimedia Italia sarà quella posta dall’intelligenza artificiale. “C’è il rischio che i contenuti di Wikipedia, fondamentali anche per addestrare l’IA, diventino invisibili agli utenti finali – ha osservato – come già avviene con OpenStreetMap, utilizzato inconsapevolmente in molte applicazioni. Questo potrebbe ridurre il numero di contributori attivi e la qualità dei contenuti”. Infine, un invito rivolto a tutti i cittadini: “I progetti Wikimedia non sono solo di qualità: sono liberi e collaborativi. A chiunque incontro dico sempre: prova a fare almeno una modifica a Wikipedia. Anche solo una volta nella vita. Aggiungi la tua goccia. Ne sarai fiero”. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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