Venezuela, avvertimento di Trump: “Lo spazio aereo sia considerato interamente chiuso”

(Adnkronos) –
Lo spazio aereo sul Venezuela "sia considerato interamente chiuso". E' l'avvertimento lanciato dal Donald Trump in un post su Truth social: "A tutte le compagnie aeree, i piloti, gli spacciatori di droga e i trafficanti di esseri umani: si prega di considerare lo spazio aereo sopra e intorno al Venezuela come chiuso nella sua interezza", ha scritto il presidente degli Stati Uniti.  Il post arriva dopo che il New York Times rivela che la settimana scorsa il Trump ha avuto un colloquio telefonico con il presidente venezuelano Nicolas Maduro, con cui avrebbe discusso l'ipotesi di un incontro.  La scorsa settimana, la Federal Aviation Administration degli Stati Uniti aveva avvertito le principali compagnie aeree di una "situazione potenzialmente pericolosa" quando si sorvola il Venezuela a causa di un "peggioramento della situazione di sicurezza e dell’aumento dell’attività militare nel Paese o nei dintorni".  Gli Stati Uniti da tempo conducono operazioni per fermare narcotrafficanti che potrebbero raggiungere le coste americane via mare. Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth avrebbe impartito "ordine di "uccidere tutti" durante il primo attacco dell'amministrazione Trump contro presunti narcos nel Mar dei Caraibi, lo scorso 2 novembre. Lo riporta il Washington Post, secondo cui, dopo un primo raid dei Navy Seal che aveva distrutto l'imbarcazione bersaglio, due uomini sarebbero rimasti aggrappati ai rottami in fiamme. Per eseguire le istruzioni del segretario, fonti citate dal quotidiano sostengono che sia stato ordinato un secondo attacco volto a eliminare i sopravvissuti. L'inchiesta del giornale descrive l'operazione come l'avvio di una più ampia campagna militare contro presunti narcotrafficanti nel continente americano, una strategia che avrebbe già portato a oltre 20 attacchi contro imbarcazioni sospette e alla morte di più di 80 persone. Alcuni esperti di diritto bellico interpellati dal Post ritengono che l'ordine possa essere illegale: non esisterebbe infatti un conflitto armato tra Stati Uniti e trafficanti, e colpire persone ormai incapaci di combattere potrebbe configurare un crimine di guerra. Hegseth ha respinto con forza ogni accusa, definendo quanto scritto "fake news" e accusando il quotidiano di voler screditare le forze armate. "Come sempre, le fake news stanno fornendo un resoconto fabbricato, infiammatorio e denigratorio per screditare i nostri incredibili guerrieri che combattono per proteggere la patria", ha scritto su X. Il segretario ha ribadito che gli attacchi sono "colpi letali e cinetici" mirati a "fermare droghe letali, distruggere i narco-boat e uccidere i narco-terroristi che stanno avvelenando il popolo americano", aggiungendo che "ogni trafficante che uccidiamo è affiliato a un'Organizzazione Terroristica Designata".  
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Scritto da staff

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