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Ucraina, l’appello di Papa Leone XIV: “Tregua a Natale ma Russia dice no”

(Adnkronos) – Una tregua di 24 ore, il giorno di Natale, tra Ucraina e Russia. A invocarla è Papa Leone XIV. Tra "le cose che mi causano molta tristezza in questi giorni è che apparentemente la Russia ha rifiutato la richiesta di una tregua di Natale", ha detto il Papa uscendo da Villa Barberini a Castel Gandolfo prima di fare rientro in Vaticano. "Io faccio ancora una volta questa richiesta a tutte le persone di buona volontà: rispettare almeno nel giorno della nascita del Salvatore un giorno di pace. Che ci sia un giorno di pace in tutto il mondo".  "Un'ora fa sono stato in contatto con il parroco" di Gaza, stanno cercando di celebrare una festa in mezzo ad una situazione ancora molto precaria ; speriamo si vada avanti con gli accordi per la pace", l'altro auspicio espresso dal Papa che ha ricordato che la parrocchia di Gaza in questi giorni ha avuto la "bellissima visita del patriarca il cardinale Pizzaballa".  La guerra in Ucraina procede senza variazioni sul tragico copione. Mosca ha sferrato l'ennesimo attacco con l'abituale pioggia di missili e droni. "Questo attacco russo manda un messaggio estremamente chiaro sulle priorità della Russia. Un attacco prima del Natale, quando le persone vogliono semplicemente stare con le proprie famiglie, a casa, al sicuro. Un attacco sferrato nel mezzo di negoziati per porre fine a questa guerra", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il presidente russo Vladimir "Putin non riesce ancora ad accettare di dover smettere di uccidere" e "questo significa che il mondo non sta facendo pressioni a sufficienza sulla Russia". "Ora è il momento di rispondere. La Russia va spinta verso pace e sicurezza garantita". Kiev conta sulla mediazione degli Stati Uniti, con cui è andato in scena un confronto definito produttivo nei recenti colloqui di Miami. "Sentiamo che l'America desidera raggiungere un accordo definitivo e da parte nostra c'è piena collaborazione. L'Ucraina non è mai stata, e non sarà mai, un ostacolo alla pace", ha detto Zelensky. "Stiamo lavorando attivamente e facendo tutto il necessario per garantire che i documenti vengano portati a termine e che siano realistici – ha affermato ancora – La chiave è che la Russia non deve sabotare questa diplomazia e deve prendere sul serio al 100% la fine della guerra. Se non lo fa, allora dovranno seguire ulteriori pressioni sulla Russia. Il mondo dispone di tutti gli strumenti necessari per rendere efficaci tali pressioni e garantire il raggiungimento della pace".  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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