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Trump e l’aspirina, l’esperto: “Dosaggi troppo alti, così meno protettiva”

(Adnkronos) – Le dosi di aspirina che il presidente Usa, Donald Trump, dichiara di assumere da 25 anni – 325 milligrammi al giorno – "è più che triplo rispetto al dosaggio che dovrebbe prendere per la prevenzione cardiovascolare. Con queste quantità la protezione è minore e sono maggiori gli effetti collaterali". Sono le osservazioni di Giorgio Sesti, docente di Medicina interna all'Università La Sapienza di Roma, a commento delle dichiarazioni di Trump sulla sua salute e sulla terapia che, in base alle sue affermazioni alla stampa, continuerebbe ad assumere "per rendere il sangue più fluido", nonostante le indicazioni della Mayo Clinic, una delle istituzioni scientifiche più autorevole degli Usa, secondo le quali potrebbe scendere a 81 milligrammi, dose standard per questo tipo di prevenzione.  Come "giustamente indica la Mayo Clinic, che è uno dei massimi centri di eccellenza mondiale, tutti gli studi di cui disponiamo, ormai fatti su numeri assai ampi di persone, indicano che il dosaggio efficace per prevenire la formazione dei trombi è tra gli 81 e i 100 mg: la dose della cosiddetta cardioaspirina classica. Il dosaggio più alto, 325, è quello che si usa esattamente come antinfiammatorio e con il quale si perde una parte dell'efficacia come antiaggregante. Quindi Trump, con una dose così elevata, in realtà è meno protetto rispetto alla dose consigliata dalla Mayo Clinic". E, in più, "il dosaggio elevato aumenta le possibilità di sanguinamenti dello stomaco, che rappresentano il rischio collaterale di questo farmaco che ha, nelle giuste dosi, un'azione protettiva dell'apparato cardiocircolatorio confermata".  Per quanto riguarda i lunghi anni di terapia "nella prevenzione con la cardioaspirina non rappresentano un problema. Anch'io l'assumo da 28 anni", osserva l'esperto. Ma Trump sta utilizzando, se sono corrette le dichiarazioni alla stampa, una dose che "non riduce i rischi maggiori dell'aspirina (sanguinamento) e protegge meno l'apparato cardiocircolatorio rispetto alla dose da 81 mg", ribadisce Sesti.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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