(Adnkronos) – "Abbiamo eseguito anche in azienda ospedale università Padova il primo trapianto di fegato completamente robotico sulla scorta dell'esperienza di Modena di qualche tempo fa. Ma per la prima volta al mondo lo abbiamo fatto con un organo completamente protetto da macchina da perfusione durante l'impianto. La sfida enorme è stata quella di eseguire un intervento di altissima complessità. La strumentazione robotica ha permesso di impiantare l'organo attraverso semplici fori e senza chirurgia open, mentre la sofisticata tecnologia delle macchine da perfusione è servita a tenere in vita l'organo espiantato migliorando tutte le sue funzionalità. La nostra innovazione è la macchina da perfusione". Così all'Adnkronos Salute Umberto Cillo, direttore dell'Uoc di Chirurgia epatobiliopancreatica e dei Trapianti di fegato dell'azienda ospedale università Padova, che ha illustrato oggi in conferenza stampa l'intervento innovativo eseguito su un paziente veneto di 50 anni. "Questo tipo di trapianto costituisce un unicum a livello mondiale quanto a tecnica di preparazione dell'organo espiantato, messo in macchina di perfusione e poi impiantato con chirurgia robotica", spiega Cillo. "E' stato come costruire l'Amerigo Vespucci dentro una bottiglia di vetro lavorando solamente dal collo e facendo attenzione ai minimi particolari, soltanto che in questo caso c'è di mezzo la vita dei pazienti – sottolinea lo specialista – Io credo che la chirurgia italiana, almeno nei centri di altissima specialità, ha chiuso l'era della trasformazione da chirurgia aperta, cruenta, macro-invasiva, a quella verso la mini-invasività e lo fa appunto raggiungendo la sua vetta più importante che è il trapianto di fegato". Per i pazienti "i potenziali vantaggi sono molti: degenza ridotta in terapia intensiva e in reparto; dolore post operatorio più breve e meglio controllato; minor rischio di complicanze di parete; minor rischio infettivo; miglior risultato estetico", elenca Cillo. La Uoc Chirurgia epatobiliopancreatica e dei Trapianti di fegato dell'azienda ospedale università Padova dal 2021 al 2025 ha eseguito 617 trapianti di fegato, di cui 143 (+11,7%) solo lo scorso anno. Padova "si conferma anche quest'anno il primo centro italiano per trapianti di fegato e per presa in carico di persone con tumore al fegato", rimarca il primario.
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