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26 Agosto 2026

The Italian Sea Group affronta la crisi con contratto di solidarietà e rinnovo del Cda

The Italian Sea Group è al centro di una crisi che vede l'attivazione del contratto di solidarietà per i lavoratori e il rinnovo del consiglio di amministrazione.

The Italian Sea Group affronta la crisi con contratto di solidarietà e rinnovo del Cda

In un momento di forte crisi per The Italian Sea Group l’azienda navale italiana sta affrontando sfide significative sia sul fronte lavorativo che gestionale. Le rappresentanze sindacali e la direzione aziendale sono impegnate in un confronto intenso per trovare soluzioni che possano salvaguardare l’occupazione e garantire la continuità operativa.

La situazione attuale richiede un approccio strategico e coordinato, con l’obiettivo di mitigare gli effetti della riduzione dell’attività lavorativa e assicurare un futuro sostenibile per l’azienda e i suoi dipendenti.

Il contratto di solidarietà per tutelare i lavoratori

Il 24 agosto si è tenuto un incontro cruciale tra la direzione di The Italian Sea Group e i sindacati FimFiom e Uilm per discutere delle misure da adottare durante la fase di crisi. Le parti hanno concordato sull’opportunità di attivare un contratto di solidarietà considerato lo strumento più adeguato per salvaguardare l’occupazione.

I sindacalisti Bruno Casotti della Fim CislUmberto Faita della Fiom Cgil e Giacomo Saisi della Uilm Uil hanno presentato una serie di richieste specifiche. Tra queste, l’anticipo dell’ammortizzatore sociale, l’erogazione diretta della quota di solidarietà da parte dell’azienda e l’applicazione della rotazione del trattamento di solidarietà su tutto il personale.

Le parti hanno anche concordato di istituire verifiche quindicinali per monitorare il rispetto dei criteri di rotazione e la tutela delle ferie. Un ulteriore incontro è stato fissato per il 1° settembre per definire i dettagli dell’accordo.

Rinnovo del consiglio di amministrazione e nuove sfide

Il 30 settembre è prevista l’assemblea ordinaria e straordinaria di The Italian Sea Group per procedere al rinnovo integrale del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale. Questo passaggio è reso necessario dalle dimissioni dei consiglieri Giovanni CostantinoGianmaria Costantino e Pietro Smeriglio avvenute il 20 e il 21 luglio 2026.

La proposta del consiglio uscente è di ridurre il numero dei componenti del nuovo Cda da sette a cinque, ritenuto più adeguato per garantire un efficace funzionamento e una gestione adeguata della società. La nomina avverrà tramite voto di lista, con le liste da presentare entro il 5 settembre.

L’assemblea dovrà anche procedere al rinnovo integrale del collegio sindacale, con la nomina di tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti. Anche in questo caso, la nomina avverrà tramite voto di lista, con le medesime soglie di partecipazione previste per gli amministratori.

La ricerca di nuovi investitori

In parallelo al rinnovo del Cda, The Italian Sea Group è impegnata nella ricerca di nuovi investitori per rilevare il cantiere. Entro il 15 settembre dovranno essere presentate le offerte non vincolanti, con una selezione degli investitori da ammettere alla seconda fase, con offerte vincolanti entro il 15 ottobre e firma dell’accordo entro il 26 ottobre.

Questo processo è soggetto all’approvazione dei commissari nominati dal Tribunale e del Tribunale stesso. La lettera inviata ai candidati indicherà come alternative la definizione del perimetro degli asset di interesse o la sottoscrizione di un aumento di capitale.

La situazione attuale di The Italian Sea Group richiede un impegno congiunto tra azienda, sindacati e investitori per garantire un futuro sostenibile e proteggere l’occupazione. Le prossime settimane saranno cruciali per definire le strategie e le soluzioni più adeguate per affrontare la crisi.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.