(Adnkronos) – “I dati certi dicono che nel 2024 ci sono state oltre 60mila vittime, quindi morti o feriti a causa delle armi esplosive. Rispetto all’anno precedente l’aumento è del 69% Non abbiamo invece un conteggio molto più completo di tutto ciò che, invece, riguarda le conseguenze della guerra”. Così Sara Gorelli, responsabile della ricerca dell'advocacy per l'Osservatorio sulle vittime civili dei conflitti, durante la celebrazione della Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, organizzata dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra (Anvcg). L’evento si è svolto oggi presso l’Auditorium Casa Madre dei Mutilati a Roma. “Il rapporto appena uscito da parte dell'Osservatorio vuole fare una ricognizione sull'impatto che le armi esplosive hanno sulla popolazione civile. Per impatto si intendono le conseguenze di breve, medio e chiaramente anche lungo periodo. Si intendono le conseguenze dirette, non solamente sulle popolazioni, ma anche su tutto il sistema sociale. Parliamo quindi del sistema sanitario, dell'istruzione e banalmente anche dei servizi e delle infrastrutture fondamentali, affinché chiaramente una città possa funzionare” conclude Gorelli.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Posti limitati: 50 stage JRC in diversi paesi europei, destinati in particolare a profili scientifici ma aperti anche a studi…
Tutti i dettagli sulla mobilitazione nazionale del 18 maggio 2026 e le indicazioni per evitare disagi
Scopri pratiche, ruoli e strumenti per inserire persone con disabilità in azienda in modo sostenibile e sicuro
Controlla il calendario degli scioperi di maggio 2026 per evitare ritardi: tutte le date e le raccomandazioni per pendolari e…
Guida compatta alle materie, agli strumenti di esercitazione e alle risorse pensate anche per chi non ha studiato diritto
Spiegazione chiara della pronuncia della Cassazione 8 novembre 2026, n. 32473: quando un infortunio fuori dall'ufficio può essere considerato «occasione…