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8 Novembre 2026

Sifo LLL e le 21 posizioni Novartis: opportunità per farmacisti

Formazione continua e offerte lavoro ridisegnano la carriera dei farmacisti in Italia

Sifo LLL e le 21 posizioni Novartis: opportunità per farmacisti

Il 47° Congresso della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici (Sifo) è stato il palcoscenico di due temi centrali per il futuro della professione: la rinascita della formazione tramite i Laboratori Life Long Learning (LLL) e la presentazione di ventuno nuove posizioni aperte da Novartis sul territorio nazionale. In un momento in cui la carenza di farmacisti si fa sempre più evidente, questi due filoni offrono risposte concrete a una professione che ha bisogno di rinnovamento, competenze aggiornate e percorsi di carriera più valorizzati.

Laboratori LLL: un modello di apprendimento integrato

Gli LLL, volti a un apprendimento permanente, hanno ridefinito il concetto di capitale umano nella farmacia ospedaliera. Guidati dal tesoriere della Sifo, Davide Zanon, e dal responsabile dell’area Nutrizione e Galenica Clinica, Davide Zenoni, i laboratori hanno offerto sessioni pratiche che hanno coniugato prove cliniche, gestione del paziente e galenica avanzata. Secondo Zanon, il percorso non si limita all’acquisizione di nozioni tecniche, ma mira a far crescere sia i giovani farmacisti sia l’intera comunità Sifo, favorendo una cultura basata su etica, innovazione e collaborazione.

Tre pilastri per una formazione multidimensionale

Il programma si è articolato attorno a tre assi strategici: integrazione e coesione, per costruire reti professionali solide; innovazione e cultura del lavoro, per incoraggiare il pensiero critico e la sperimentazione di nuovi modelli organizzativi; e trasmissione dei valori, che radica nella quotidianità la cultura dell’etica professionale e del senso di appartenenza. Zenoni ha sottolineato come questi elementi permettano ai farmacisti di intervenire efficacemente quando le terapie standard risultano insufficienti, trasformando la galenica clinica in una risposta terapeutica personalizzata.

Novartis: 21 opportunità per professionisti del farmaco

Il colosso farmaceutico svizzero, presente in Italia con sedi a Origgio (Varese), Ivrea, Torre Annunziata e Milano, ha pubblicato 21 offerte di lavoro attraverso il portale “Novartis lavora con noi”. La maggior parte delle posizioni è concentrata nello stabilimento di Ivrea, dove si cercano Production Technician, QA Officer, Qualified Person e figure manageriali come Site Quality Head. A Torre Annunziata è aperta la figura di Product Expert, mentre a Milano è in cerca un Communications & Patient Advocacy Manager. Il ventaglio comprende ruoli tecnici, manageriali e specialistici, offrendo percorsi di carriera che spaziano dalla produzione alla ricerca clinica.

Benefici e cultura aziendale di Novartis

L’azienda promuove una cultura basata su quattro pilastri: innovazione, integrità, collaborazione e orientamento al paziente. I dipendenti godono di pacchetti retributivi competitivi, programmi di welfare, possibilità di smart working, formazione continua tramite piattaforme e-learning e percorsi di mentoring. Inoltre, Novartis è certificata Top Employer in Italia, a testimonianza delle politiche HR orientate al benessere e alla crescita professionale.

Carenza di farmacisti: sfide salariali e prospettive di crescita

Parallelamente ai due eventi, il 2026 ha visto riunirsi esperti e rappresentanti della categoria al tavolo tematico del patto intergenerazionale, organizzato da FarmacistaPiù. Il dibattito ha evidenziato la necessità di riallineare le retribuzioni alle crescenti responsabilità dei farmacisti collaboratori. Le richieste più pressanti riguardano un rinnovo contrattuale che riconosca diversamente i ruoli tra farmacisti laureati e collaboratori non laureati, creando una scala retributiva più equa.

Contratti di rete e percorsi di carriera

Le proposte emerse includono l’adozione di contratti di rete che possano favorire la mobilità interna, la condivisione di risultati e la crescita orizzontale attraverso l’acquisizione di competenze in telemedicina, vaccini e gestione della telefarmacia. Tuttavia, la mancanza di progressione verticale rimane un ostacolo: molti farmacisti segnalano di poter ampliare le proprie competenze senza vedere riflessa la crescita in termini di livello gerarchico o stipendio.

Verso una farmacia più attrattiva

Il filo conduttore che lega i Laboratori LLL, le opportunità Novartis e il confronto sul patto intergenerazionale è la volontà di trasformare la professione farmaceutica in un percorso gratificante sotto il profilo formativo, economico e professionale. Investire nel capitale umano significa, secondo le parole di Zanon, “accompagnare la crescita delle persone e, allo stesso tempo, contribuire allo sviluppo di una comunità professionale più coesa”. Con una formazione continua, offerte di lavoro strutturate e una revisione dei contratti, la farmacia italiana può finalmente colmare la carenza di farmacisti e garantire un futuro più sostenibile per tutti gli operatori del settore.

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.