(Adnkronos) – “Il nostro progetto 'Sei complice' si occupa di sensibilizzare le persone sulla tematica del revenge porn, che è ancora molto poco discussa in Italia. Abbiamo attaccato per strada dei QR code con delle frasi molto forti che spingevano la gente a scannerizzare, promettendo di mostrare delle immagini di ragazze nude. Una volta scannerizzato il QR code, si trovavano però di fronte ad un video di sensibilizzazione che iniziava come un video amatoriale per poi ribaltare la prospettiva e il ragazzo che riprendeva puntava il dito contro le persone che sono complici di questo reato, che sono quelle che guardano questi contenuti. Abbiamo scelto di parlare non alle vittime, come si fa di solito, o ai carnefici, bensì alle persone che guardano senza fare e dire nulla, che alimentano questo fenomeno”. Queste le parole delle studentesse universitarie del progetto 'Sei complice' presentato in occasione della quinta edizione di Rome Startup Week 2025 al Gazometro di Roma. “Per noi – sottolineano – è molto importante essere qui perché parlare di queste tematiche è sempre molto importante. C'è tanta gente che neanche le conosce e dato che non sono discusse abbastanza spesso sono sottovalutate. In futuro ci piacerebbe continuare il progetto e parlare di queste tematiche, ma anche mettere a disposizione la nostra – speriamo – futura agenzia a disposizione dei brand, per poter collaborare e creare delle campagne di impatto”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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