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7 Novembre 2026

Scuola e Biennale offrono opportunità ai giovani dopo la tragedia

Il ricordo delle vittime di Crans-Montana diventa una borsa di studio per giovani talenti

Scuola e Biennale offrono opportunità ai giovani dopo la tragedia

Nel pomeriggio di ieri, la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni ha firmato un protocollo d’intesa con il Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC) e la Fondazione Biennale di Venezia. L’accordo è dedicato alla memoria delle sei giovani vittime italiane del drammatico rogo di Crans-Montana – Achille Barosi, Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Riccardo Minghetti, Sofia Prosperi e Giovanni Tamburi – e mira a trasformare il dolore in impegno concreto a sostegno di giovani talenti artistici.

Il progetto, promosso dal Ministero della Cultura, si pone come ponte tra la commemorazione e l’opportunità concreta: i coetanei delle vittime potranno infatti accedere a borse di studio e a percorsi di sviluppo professionale nei settori creativi più rilevanti. L’iniziativa si inserisce in un più ampio piano culturale, volto a preservare la memoria collettiva attraverso la formazione di nuovi protagonisti del panorama artistico nazionale.

Protocollo firmato e obiettivi culturali

Il documento prevede l’intervento di tre Direzioni generali del Ministero: la DG Cinema e Audiovisivo, la DG Creatività contemporanea e la DG Spettacolo. Ognuna di esse ha assegnato un contributo specifico per finanziare sia le borse sia i percorsi professionali. L’obiettivo dichiarato è quello di valorizzare la memoria delle vittime, ma anche di mantenere viva la loro passione per l’arte, offrendo ai giovani la possibilità di realizzare i propri sogni in ambiti quali cinema, musica, danza e teatro.

Nel comunicato della sottosegretaria si legge chiaramente l’intento di creare un legame duraturo tra il ricordo e il futuro: “Il loro ricordo potrà continuare a camminare attraverso i sogni, le speranze e i progetti di altri giovani”. Tale affermazione sottolinea la volontà di trasformare una tragedia in un catalizzatore di crescita culturale e personale per le nuove generazioni.

Borse di studio per la Scuola Nazionale di Cinema

La DG Cinema e Audiovisivo ha destinato un finanziamento alla Fondazione CSC per erogare tre borse di studio nel triennio 2026-2029. Ogni borsa coprirà l’intero percorso formativo presso la Scuola Nazionale di Cinema, con specializzazioni in reportage audiovisivo, fotografia e costume. I beneficiari, selezionati tra i più promettenti giovani under 30, potranno così approfondire tecniche professionali, partecipare a progetti reali e costruire una rete di contatti nel mondo del cinema italiano.

Il valore aggiunto di queste opportunità risiede nella combinazione di formazione d’eccellenza e di supporto economico che elimina le barriere finanziarie tradizionali. Grazie a questo modello, la memoria delle sei vittime si materializza in una formazione praticabile e riconosciuta a livello nazionale, garantendo che il loro nome continui a comparire nei crediti di future produzioni cinematografiche.

Percorsi professionalizzanti della Biennale di Venezia

Parallelamente, le Direzioni DG Creatività contemporanea e DG Spettacolo hanno stipulato con la Biennale di Venezia il finanziamento di 20 percorsi di sviluppo professionale inseriti nell’edizione 2026 del Biennale College ASAC Scrivere in Residenza. Il bando, rivolto a laureati under 30, copre cinque ambiti artistici: cinema, arte visiva, musica, danza e teatro.

I settori coinvolti

Per ciascuno dei cinque settori è previsto un percorso di mentorship, workshop intensivi e la possibilità di presentare lavori in contesti internazionali organizzati dalla Biennale. Gli studenti selezionati potranno così confrontarsi con professionisti di fama mondiale, accedere a spazi espositivi di rilievo e ricevere consigli pratici per affermare la propria carriera. L’iniziativa si propone come catalizzatore di talento, offrendo un trampolino di lancio per giovani creativi che desiderano emergere sul palcoscenico globale.

Il Ministero della Cultura ha ribadito il proprio sostegno alle famiglie delle vittime, promettendo una presenza costante per garantire che la loro memoria non si limiti a un ricordo, ma si traduca in opportunità concrete per la prossima generazione di artisti. Grazie a questo protocollo, il ricordo di Achille, Chiara, Emanuele, Riccardo, Sofia e Giovanni diventa un vero e proprio progetto di crescita culturale, capace di trasformare dolore in speranza.

Sofia Ricci
Autore

Sofia Ricci

Sofia Ricci, giornalista specializzata in formazione e sviluppo di carriera, guida studenti e professionisti tra percorsi di studio, competenze richieste dal mercato e strategie di crescita professionale.