Categories: breaking News

Scoperta in Italia una nuova specie di ostracode

(Adnkronos) – In un torrente del'Appennino parmense è stata scoperta una nuova specie di ostracode. Lo testimonia uno studio pubblicato dalla rivista "Zootaxa" e firmato da Giampaolo Rossetti (Università di Parma), Ilaria Mazzini (Cnr-Igag) e Maria Cristina Bruno (Fondazione Edmund Mach). Gli ostracodi sono una classe di piccoli crostacei bivalvi comparsi oltre 450 milioni di anni fa e protagonisti di uno straordinario successo evolutivo. Nel corso della loro lunga storia hanno sviluppato strategie sorprendenti: alcune specie producono spermatozoi giganti, i più voluminosi di tutto il regno animale; altre si riproducono senza bisogno di sesso, con femmine che generano cloni di sé stesse; le uova degli ostracodi, inoltre, sono in grado di resistere a una completa essiccazione e restare vitali anche dopo molti anni. Gli ostracodi colonizzano ambienti molto diversi, dalle acque marine agli ecosistemi di acque interne, anche quelli sotterranei. Ad esempio, sono presenti anche nella zona iporreica dei corsi d’acqua, cioè nel “materasso” ghiaioso del letto fluviale, dove l’acqua superficiale si mescola con quella di falda. L’articolo appena pubblicato su "Zootaxa", intitolato "On the occurrence of the genus Schellencandona (Ostracoda, Candonidae) in Italy, with the description of a new species", riporta i primi ritrovamenti confermati in Italia di specie viventi del genere Schellencandona, che comprende ostracodi tipicamente legati alle acque sotterranee. Lo studio descrive anche una specie nuova per la scienza: Schellencandona antoniae, dedicata alla naturalista Antonia Cavalieri dei Parchi del Ducato. La nuova specie è stata rinvenuta nella zona iporreica del Torrente Toncina, che confluisce nel Ceno nei pressi di Bardi. Presenta caratteristiche tipiche degli ostracodi sotterranei, tra cui assenza di occhi e dimensioni estremamente ridotte (gli adulti misurano circa 0,5 mm) che permettono di muoversi tra gli stretti interstizi dei sedimenti fluviali. Questa scoperta si aggiunge ad altre nuove specie di ostracodi sotterranei descritte negli ultimi anni dal gruppo di Ecologia acquatica del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell'Università di Parma. Gli ecosistemi acquatici sotterranei restano tra i mondi più misteriosi e meno esplorati del pianeta. Le ricerche dimostrano che questi sistemi ospitano una sorprendente diversità di organismi adattati a condizioni estreme, come l’oscurità permanente e l'isolamento degli habitat. Gli ostracodi sotterranei, in particolare, rappresentano organismi modello per studi evolutivi ed ecologici. (di Paolo Martini) 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

staff

Recent Posts

Inserimento lavorativo delle persone con disabilità: guida pratica per le imprese

Scopri pratiche, ruoli e strumenti per inserire persone con disabilità in azienda in modo sostenibile e sicuro

4 ore ago

Tutte le date degli scioperi di maggio 2026 e come prepararsi

Controlla il calendario degli scioperi di maggio 2026 per evitare ritardi: tutte le date e le raccomandazioni per pendolari e…

5 ore ago

Concorsi centri per l’impiego: materie, esercitazioni e risorse

Guida compatta alle materie, agli strumenti di esercitazione e alle risorse pensate anche per chi non ha studiato diritto

7 ore ago

Infortunio durante la pausa: orientamenti della Cassazione sull’occasione di lavoro

Spiegazione chiara della pronuncia della Cassazione 8 novembre 2026, n. 32473: quando un infortunio fuori dall'ufficio può essere considerato «occasione…

10 ore ago

Quando la distanza non basta: NASpI e dimissioni per trasferimento spiegate

La recentissima ordinanza della Cassazione precisa i criteri per ottenere la NASpI dopo dimissioni per trasferimento: non è sufficiente la…

11 ore ago

Occupazione in Trentino: aumento delle assunzioni e preoccupazioni per i rischi economici

I numeri dell'Agenzia del Lavoro indicano un aumento delle assunzioni in Trentino, ma Cgil, Cisl e Uil sottolineano i rischi…

13 ore ago