(Adnkronos) – "Siete d'accordo con me?". Questo avrebbe chiesto Donald Trump ai suoi più stretti consiglieri mercoledì nello Studio Ovale prima di decidere le ultime mosse nei confronti della Russia di Vladimir Putin. E, secondo fonti del Wall Street Journal, il segretario di Stato Marco Rubio e il capo del Pentagono, Pete Hegseth, hanno concordato con il tycoon. Poi, prosegue la ricostruzione, Trump ha incontrato il segretario al Tesoro, Scott Bessent, incaricandolo di mettere a punto sanzioni per colpire l'industria russa del petrolio. Erano pronti da mesi i pacchetti di sanzioni per l'industria russa del petrolio, dicono funzionari Usa dal giornale. E a Donald Trump erano stati presentati tre piani. Un'opzione più 'severa', che colpiva direttamente industria e leader russi, una più 'soft' con l'industria dell'energia nel mirino e un'altra ancora più 'leggera' che includeva sanzioni contenute. Trump ha scelto per la via di mezzo. Le nuove sanzioni, che colpiscono direttamente Lukoil e Rosneft, rappresentano l'ultimo tentativo di Trump di porre fine alla guerra in Ucraina, innescata dall'invasione russa su vasta scala avviata il 24 febbraio del 2022.
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