Se sei un proprietario di un immobile in affitto, è importante sapere che il canone può essere aggiornato nel tempo. L’adeguamento ISTAT del canone di locazione è un meccanismo previsto dalla legge che consente di allineare il canone d’affitto all’indice dei prezzi al consumo pubblicato mensilmente dall’ISTAT.
L’obiettivo di questo meccanismo è mantenere stabile nel tempo il potere d’acquisto del reddito da locazione. Tuttavia, è importante sapere che questo aggiornamento non è automatico: è valido solo se previsto nel contratto.
Aggiornamento ISTAT: i dati del 2026
A maggio 2026, l’inflazione italiana ha registrato un’accelerazione significativa. L’indice ISTAT FOI al netto dei tabacchi, utilizzato per la rivalutazione dei canoni di locazione, ha segnato un aumento del 3,0% su base annua.
Questo dato ha un impatto diretto sui proprietari che hanno previsto nel contratto la clausola di adeguamento ISTAT. Ad esempio, per un canone mensile di 800 euro, una variazione annua del 3,0% comporta un aumento di 24,00 euro al mese.
L’impatto della cedolare secca
L’accelerazione dell’inflazione ha un effetto diretto sulla scelta tra cedolare secca e regime IRPEF ordinario. Chi ha optato per la cedolare secca rinuncia all’adeguamento ISTAT per tutta la durata del contratto. In una fase di inflazione bassa, questa rinuncia pesa poco, ma con l’inflazione che sale al 3,0%diventa un costo nascosto più rilevante.
Chi affitta in regime IRPEF ordinario, invece, può adeguare il canone, recuperando l’inflazione, ma sconta una tassazione progressiva e adempimenti maggiori. La scelta tra i due regimi, quindi, non è statica e si sposta con l’andamento dell’inflazione.
Come calcolare l’adeguamento ISTAT
Per calcolare l’adeguamento ISTAT del canone di locazione, è necessario utilizzare l’indice FOI pubblicato mensilmente dall’ISTAT. Il calcolo si basa sulla variazione percentuale rispetto al mese precedente o allo stesso mese dell’anno precedente.
Ad esempio, se il canone mensile è di 800 euro e l’indice FOI è aumentato del 2,6% su base annua, l’aumento del canone sarà di circa 20,80 euro al mese.
Come comunicare l’adeguamento all’inquilino
L’adeguamento ISTAT del canone di locazione deve essere comunicato all’inquilino con un preavviso adeguato. È importante seguire le regole previste dal contratto e dalla legge per evitare controversie.
In caso di inquilino morosoè possibile non dichiarare le somme non percepite nel modello 730/2026. Per farlo, è necessario dimostrare la mancata percezione degli introiti con un decreto ingiuntivo o un’injunzione di pagamento.
Le novità del Piano Casa 2026
Il Piano Casa 2026 e il Ddl Sfratti hanno introdotto nuove misure per facilitare la restituzione degli immobili ai proprietari. Queste misure mirano a ridurre i tempi di sfratto e ad aumentare la disponibilità di case in affitto.
Il Ministro Tommaso Foti ha sottolineato l’importanza di queste misure per aumentare la disponibilità di immobili in affitto e per realizzare nuovi immobili di edilizia residenziale pubblica e sociale.


